RepIdee 2019, Fazio: ''Le cose più belle del fare tv? Le telefonate di Mike e i grissini di Gorbaciov'

video "Dall'amicizia con Mike Bongiorno all'andare a cena con Mikhail Gorbaciov e sua moglie: in questi anni di tv mi sono successe molte cose bellissime". Così Fabio Fazio si racconta al vicedirettore di Repubblica Dario Cresto-Dina in occasione di Repubblica delle Idee 2019 a Bologna. "Cosa volete che mi importi se qualcuno se la prende con me tutti i giorni? Peggio per lui", ha concluso Fazio riferendosi agli attacchi del leader leghista Matteo Salvini. di Antonio Nasso

RepIdee 2019, Fazio: ''Salvini mi ha trasformato in un avversario politico''

video "Io vorrei essere ricordato solo come personaggio televisivo, ma Salvini mi ha trasformato in un avversario politico. È una cosa disarmante, anche perché io rispetto il suo ruolo di ministro dell'Interno". Così Fabio Fazio commenta gli attacchi di Matteo Salvini e si racconta al vicedirettore di Repubblica Dario Cresto-Dina in occasione di Repubblica delle Idee 2019 a Bologna. di Antonio Nasso

Riace, Lucano resta fuori dal Comune: "Salvini ha creato un'aria irrespirabile"

video Mimmo Lucano resta fuori dal consiglio comunale di Riace. "C'è molta amarezza, ho dovuto fare una campagna elettorale da esiliato. Salvini ha creato un clima irrespirabile". Dopo quindici anni da primo cittadino del borgo diventato simbolo dell'accoglienza, Lucano ha visto trionfare come suo successore Antonio Trifoli, candidato civico sostenuto anche dalla Lega. "Ma non molliamo, continueremo a lottare per la democrazia", ha concluso Lucano.Video di Antonio Nasso

Riace, finisce l'epoca di Mimmo Lucano, eletto sindaco sostenuto dalla Lega: "Basta immigrati fannulloni"

video La Lega trionfa anche nel borgo simbolo dell'accoglienza. Dopo quindici anni, Riace volta bruscamente pagina: sconfitta la lista dell'ex sindaco Mimmo Lucano, il nuovo primo cittadino sarà Antonio Trifoli, a capo di una civica sostenuta anche dalla Lega. "Prima i riacesi: Lucano ha badato troppo ai migranti e poco ai nostri cittadini", dice Trifoli festeggiando il successo. "Salvini? Sarà contentissimo", aggiunge il dirigente locale del Carroccio Claudio Falchivideo di Antonio Nasso

Riace, applausi e lacrime per il ritorno di Mimmo Lucano: "Sono l'unico politico in esilio"

video Dopo otto mesi, Mimmo Lucano è tornato per la prima volta nella sua Riace, anche se solo per un comizio. All'ultimo giorno di campagna elettorale per le elezioni comunali, infatti, il sindaco sospeso (e oggi candidato consigliere) è stato autorizzato dal Tribunale di Locri a rientrare per qualche ora nel paese simbolo dell'accoglienza per parlare davanti ai suoi concittadini, che lo hanno abbracciato tra gli applausi. "Abbiamo costruito la capitale dell'umanità", ha detto Lucano che, alla fine del suo intervento, non è riuscito a contenere le lacrime sulle note di "Bella Ciao"di Antonio Nasso

Zorro, l'eroe delle proteste anti Lega: ''Dietro la mia maschera tutte le persone che chiedono aiuto"

video Si chiama Riccardo Germani, ma è famoso per le sua proteste anti Salvini con la maschera di Zorro. In occasione della manifestazione organizzata dalla Lega, che ha portato in piazza Duomo a Milano i leader dell'ultradestra europea, Germani è riuscito ad appendere uno striscione con la scritta "Restiamo umani", proprio di fronte al palco dei sovranisti. "Stavolta la polizia è arrivata per toglierlo solo dopo due ore. Ho visto Salvini molto attapirato, e i sovranisti visti dall'alto erano molto pochi", racconta. Senza svelare il suo segreto: "Come faccio ad arrivare sui palazzi? Non posso dirlo, ma la protesta continuerà" di Antonio Nasso ed Edoardo Bianchi

Milano, Calenda sfida la piazza di Salvini: ''Nella tana del lupo? Semmai un lupacchiotto''

video "Io nella tana del lupo? Un lupacchiotto, non esageriamo con questa cosa che c'è la bestia, il lupo... A me sembra che il problema è opposto: che c'è poco spessore...". Così Carlo Calenda a margine della manifestazione sovranista a Milano ha risposto a chi gli domandava se avesse avuto paura ad affrontare la piazza della Lega. Il candidato alle elezioni europee del Pd ha deciso di essere in piazza Duomo in polemica con la campagna social della Lega: "Il ministro dell'Interno ha sbattuto la mia faccia sui social come fossi un bandito e questo non lo accetto. Io vado dove ritengo giusto. Io non ho nemici. Nessuno dei manifestanti mi ha detto nulla di male, neanche un fischio. Anzi, mi hanno fatto i complimenti e mi hanno chiesto un selfie". Di Antonio Nasso ed Edoardo Bianchi

Lega, turisti indiani pazzi per i gadget di Salvini ma lo staff li gela: ''Gratis solo agli italiani"

video Un gruppo di turisti indiani in visita al Duomo di Milano, si è appassionato ai gadget gratuiti distribuiti al banchetto allestito dalla Lega per l'iniziativa con i leader dell'ultradestra europea nel capoluogo meneghino. Indispettito da questi sostenitori inaspettati, che hanno iniziato a girare per la piazza con una serie di magliette col volto di Salvini e di borsette con il logo del Carroccio, un rappresentante dello staff leghista ha dato la linea agli addetti al merchandising: "Magliette gratis solo a chi parla la nostra lingua, altrimenti poi ce le ritroviamo nei mercati. Prima gli italiani". Di Antonio Nasso ed Edoardo Bianchi

Da Canale 5 al Milan, Cesare Cadeo: "Io e Berlusconi, pentito di non averlo seguito in politica"

video Entrato a Canale 5 quando ancora si chiamava Telemilano, Cesare Cadeo ha lavorato con Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Corrado. È stato giornalista, conduttore e dirigente del Milan e ha assistito in presa diretta a tutte le avventure di Silvio Berlusconi. Tranne quella politica, sfiorata soltanto per un soffio: "Furono anni indimenticabili, Dell'Utri mi chiese subito se volessi candidarmi, ma io rifiutai. Oggi me ne pento, Silvio aveva bisogno di persone che non lo tradissero". L'intervista è tratta da un servizio di Francesco Gilioli e Antonio Nasso del 2016.

Congresso di Verona, la famiglia tradizionale divide la famiglia dell'organizzatore

video All’ombra dell’Arena di Verona va in scena un vero e proprio dramma shakespeariano. La famiglia dell’organizzatore del Congresso Mondiale della Famiglia, Massimo Gandolfini, si spacca proprio sulla visione della famiglia tradizionale. Se da un lato c’è Maria, divorziata con 3 figlie, che prende parte alla contro manifestazione arcobaleno, dall’altra c’è Paulo, sposato con due gemelline, che sceglie di scendere in piazza accanto al padre per la Marcia per la vita che chiude la tre giorni veronese.di Cristina Pantaleoni e Antonio Nasso

Il congresso di Verona e quel lato estremo della famiglia

video Feti di gomma regalati come gadget, favole anti gender preghiere per la guarigione dei gay e motti fascisti riesumati in difesa della famiglia tradizionale. Nel corso della tre giorni di Verona, dentro e fuori al Congresso mondiale delle Famiglie, gli eccessi non sono mancati. Al punto che spesso è toccato agli stessi organizzatori dover allontanare fisicamente i tradizionalisti più estremi, o dissociarsi dalle loro idee. Dalla petizione di Forza Nuova per un referendum contro l'aborto , dalle polemiche sul divorzio al Padre nostro recitato sul palco. Per finire con banchetti di libri dai titoli come "Sposalo e sii sottomessa" e con slogan come "meglio leghisti che antifascisti".Di Antonio Nasso e Cristina Pantaleoni