Morte Belardinelli, il capo della Digos: "L'omertà degli ultras interisti non ci ha aiutato"

video Nei dieci mesi di indagini condotte sulla morte del tifoso Daniele Belardinelli, gli inquirenti si sono scontrati con "l'assoluta omertà" anche da parte dei tifosi interisti, teoricamente "amici fraterni" dell'ultrà varesino. Il capo della digos milanese Claudio Ciccimarra indica in questo silenzio, a eccezione della testimonianza di Luca Da Ros, uno degli elementi che hanno reso più difficile la ricostruzione dei fatti. Rispetto agli attimi successivi all'impatto, Ciccimarra ha mostrato alcuni frame nei quali si nota il gruppo a bordo della Renault Kadjar scendere per "controllare se ci sono stati danni, addirittura con la funzione torcia dello smartphone". Il tutto, ovviamente, senza aver prestato soccorso a Belardinelli. Questa foto smentisce quanto dichiarato dal conducente dell'auto Fabio Manduca, arrestato con l'accusa di omicidio volontario, e dai suoi sodali. di Andrea Lattanzi

Scontri Inter-Napoli, la dinamica ricostruita dalla polizia: "Così è morto Belardinelli"

video Nel corso della conferenza stampa presso la Questura di Milano in cui sono stati spiegati i dettagli dell'arresto dell'ultrà napoletano Fabio Manduca, accusato di omicidio volontario per aver investito il tifoso varesino Daniele Belardinelli, il dirigente della digos Claudio Ciccimarra ha ricostruito con l'ausilio di filmati e grafiche la dinamica degli scontri e della morte di Belardinelli. "Una volta passata la nostra volante che scortava la carovana napoletana - ha spiegato Ciccimarra - un ultrà interista ha acceso un fumogeno. Quello era il segnale per cominciare l'agguato". "Non ci sono immagini che riprendono l'impatto ma - continua il dirigente digos - una volta uscito il gruppo di ultras le uniche due auto presenti sono una Renault Kajar e un'Audi A3". Dai filmati, però, si nota la Renault guidata da Manduca accellerare e andare verso il centro "ed è l'unico momento in cui può impattare col gruppo di interisti". La ricostruzione si è avvalsa delle testimonianze raccolte in fase investigativa. Di Andrea Lattanzi

Siria, il duro attacco di Gino Strada: "Governo ed Europa indecenti, stop totale a vendita armi"

video La condotta del governo italiano e dell'Europa sulla questione turco-siriana è "semplicemente indecente", perché "le esportazioni di armi verso la Turchia andrebbero bloccate completamente, anzi l'embargo andrebbe allargato ad altri beni". Il fondatore di Emergency Gino Strada, a Milano per la presentazione del report sul lavoro del Centro Maternità di Anabah, in Afghanistan, critica così le mosse della politica rispetto all'attacco militare del presidente turco verso i curdi al confine con la Siria. "Il problema dell'Europa è che non c'è", ha spiegato. "Erdogan è un presidente fascista di uno stato autoritario ma la questione dei profughi accolti in Turchia ha rivelato tutti i limiti dell'Europa". Per Strada sarebbe un segnale che "i finalisti di Champions si rifiutino spontaneamente di giocare" ma il cuore del problema rimangono le armi: "Basterebbero tre minuti per valutare se annullare i contratti in essere, ma le armi non andrebbero proprio prodotte" Di Andrea Lattanzi

Siria, il duro attacco di Gino Strada: "Governo ed Europa indecenti, stop totale a vendita armi"

video La condotta del governo italiano e dell'Europa sulla questione turco-siriana è "semplicemente indecente", perché "le esportazioni di armi verso la Turchia andrebbero bloccate completamente, anzi l'embargo andrebbe allargato ad altri beni". Il fondatore di Emergency Gino Strada, a Milano per la presentazione del report sul lavoro del Centro Maternità di Anabah, in Afghanistan, critica le mosse della politica rispetto all'attacco militare del presidente turco verso i curdi al confine con la Siria. "Il problema dell'Europa è che non c'è", ha spiegato. "Erdogan è un presidente fascista di uno stato autoritario ma la questione dei profughi accolti in Turchia ha rivelato tutti i limiti dell'Europa". Per Strada sarebbe un segnale che "i finalisti di Champions si rifiutino spontaneamente di giocare" ma il cuore del problema rimangono le armi: "Basterebbero tre minuti per valutare se annullare i contratti in essere, ma le armi non andrebbero proprio prodotte". Video di Andrea Lattanzi

Siria, Bonino: "Commozione per curdi non sia effimera, le sanzioni avranno prezzo anche per noi"

video "Spero che alla manifestazione del Pantheon partecipi anche gente di destra, ma vorrei tanto che questa giusta commozione non sia solo effimera". La senatrice di +Europa Emma Bonino, all'Ispi di Milano per una lezione inaugurale del master in Cooperazione Internazionale, invita chi aderirà alla fiaccolata "Stop alla guerra" per fermare l'attacco turco contro i curdi di martedì 15 ottobre a riflettere. "Se partono le sanzioni - ha spiegato Bonino - è vero che morderemo il sultano su alcuni dossier, ma anche noi avremo conseguenze su altri settori, come gas ed energia. Mi auguro che chi va in piazza sia disposto a pagare questi prezzi". Dopo aver incassato gli applausi degli studenti, Bonino ha concluso con una battuta: "Grazie per gli applausi, ma vedete anche di votarmi che in quarant'anni non lo avete mai fatto. Non sono King-Kong". Video di Andrea Lattanzi

Expo, Maroni si difende: "Mai fatte pressioni, mia correttezza sarà riconosciuta"

video "Nella mia lunga attività politica non ho mai fatto pressioni su nessuno né preteso o chiesto di assumere qualcuno". Nel giorno in cui la corte d'Appello di Milano dibatte il processo di secondo grado con al centro presunte pressioni per favorire due sue ex collaboratrici, l'ex governatore della regione Lombardia Roberto Maroni si difende così. "Ho solo fatto presente la necessità di persone qualificate sulla sicurezza - ha spiegato - perché mi ero reso conto che a un anno da Expo c'erano dei problemi per organizzarlo bene. Punto, mi sono fermato lì". Per Maroni il sostituto pg Vincenzo Calia ha chiesto una condanna a 2 e 6 mesi dopo che, in primo grado, l'ex ministro dell'Interno era stato condannato a 1 anno e 450 euro di multa. Video di Andrea Lattanzi

Berlusconi, il 19 ottobre in piazza con Salvini: "Carcere per chi evade 50mila euro è una vergogna"

video "Il pericolo è più grave del 1994. Vogliono introdurre il carcere per chi è accusato di evadere 50.000 euro, ma possono esserlo tutti se cumulati in cinque anni. Chiunque può essere preso". Questo il giudizio sul decreto fiscale in discussione nella maggioranza di governo da parte dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto a una convention di Forza Italia a Milano. La stretta sugli evasori avrebbe quindi fatto cambiare idea al Cavaliere sul tipo di opposizione al governo Conte-bis: "Il 19 ottobre sarò anche io in piazza a Roma alla manifestazione organizzata dalla Lega per protestare, perché questo governo e questi annunci sono lesivi del nostro diritto di libertà"Di Andrea Lattanzi

Chiedono a Berlusconi un parere su Greta Thunberg: lui racconta storiella su viagra e donne svedesi

video L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato dal direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti alla convention #IdeeItalia di Milano, ha risposto a una domanda su Greta Thunberg con una storiella, ai limiti della barzelletta, che tira in ballo l'amico di un parlamentare di Forza Italia, viagra e donne svedesi. "Greta - ha poi detto Berlusconi al termine racconto - non è paragonabile alle ragazze della storia ma penso che sia strumentalizzata e che la teoria che propone non sia quella giusta" Di Andrea Lattanzi

Migranti, Conte: "Lavoriamo in Africa per prevenire flussi, basta neocolonialismi"

video "Noi ci presentiamo con le carte in regola per dialogare con il continente africano, per dare idee chiare e prospettive occupazionali". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Cernobbio (Como) per il forum dell'Agricoltura di Coldiretti, ha voluto sottolineare così l'importanza del progetto di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dell'Africa presentato dalla stessa Coldiretti, Eni e Bonifiche Ferraresi- "Questo - ha spiegato il premier - è il modo migliore per prevenire flussi migratori che potrebbero essere destabilizzanti nel lungo periodo". "Serve però - ha concluso - un nuovo modello di cooperazione che superi modelli neocolonialisti, ancora imperanti nelle relazioni con l'Africa".Di Andrea Lattanzi

Milano, l'ultimo saluto a Giorgio Squinzi fra calcio, politica e impresa

video Dall'intera squadra del Sassuolo Calcio a grandi ex come Franco Baresi e Daniele Massaro, ma anche politici, imprenditori e gente di spettacolo. Milano saluta così Giorgio Squinzi, l'imprenditore che ha reso celebre Sassuolo nel mondo prima con la Mapei e poi con il calcio portando la squadra in serie A. "Il suo sport preferito però - ricorda l'ex ciclista Mapei e campione del mondo Paolo Bettini - era il ciclismo. Ci ha fatto crescere prima come uomini che come atleti". "Ci insegnava valori importantissimi con parole semplicissime", ricorda invece il calciatore Alessandro Matri. Fra i tanti, per i funerali in Duomo sono arrivati anche l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, Maurizio Martina, Mariastella Gelmini. Tra i calciatori, presenti anche Kevin Prince Boateng che ha dovuto al Sassuolo il suo rilancio, l'ex allenatore nero-verde Eusebio Di Francesco e Massimiliano Allegri. Di Andrea Lattanzi

Dazi, Mattarella: "No a concorrenza fra Stati come un secolo fa. Conseguenze gravi per tutti"

video "Ora emerge la tentazione di tornare alla concorrenza fra gli Stati come un secolo addietro. Applichiamo il multilateralismo sul tema della sicurezza e vorremmo il bilateralismo per i trattati commerciali?". A porre la domanda retorica è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, intervenendo all'Ispi Forum di Milano, si è espresso così sul tema dei dazi e, quindi, della guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti: "Quando si prospettano guerre economiche, andrebbe posta attenzione al sostantivo più che all'aggettivo. Occorre un esercizio di grande e congiunta responsabilità". "Sostituire alle politiche di cooperazione quelle di competizione - ha concluso - certamente non aiuterebbe". Di Andrea Lattanzi

Unione Europea, Mattarella: "Ue faccia sentire la sua voce contro i nuovi muri"

video "Oggi, ancora di più, la voce dell'Europa a favore dei diritti della persona e delle minoranze, il suo impegno per la pace e la democrazia, possono fare la differenza in un mondo percorso da tentazioni di ritorno a un passato conflittuale e di costruzione di nuovi muri". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha voluto salutare l'Ispi Forum di Milano. "Contribuire a un diverso equilibrio internazionale - ha detto Mattarella - passa anche dal sostegno alla domanda stemperando le tensioni che si addensano sui rapporti commerciali". A questo fine, secondo il capo dello Stato, "l'Unione va dotata di strumenti autonomi di politica fiscale e commerciale". Video di Andrea Lattanzi

Fridays for Future, la Terra in cartapesta brucia in piazza del Duomo a Milano

video Una grossa palla di cartapesta, raffigurante il globo terrestre, è stata data alle fiamme di fronte al Duomo di Milano dai manifestanti di Fridays for future al termine della grande manifestazione per lo sciopero del clima. L'iniziativa, metafora del surriscaldamento globale, è stata accompagnata dal coro "Another world is possible", ovvero un altro mondo è possibile. Video di Andrea Lattanzi

Fridays for Future, a Milano i manifestanti piantano un albero: "Non è giardinaggio, ma giustizia climatica"

video "Meno cemento, più verde pubblico". Recita così il cartello sull'acero che i giovani manifestanti aderenti al Fridays for Future di Milano hanno deciso di piantare in piazzale Baiamonti, vicino alla Chinatown di Paolo Sarpi. "Siamo contro la cementificazione che minaccia anche questo angolo di città e - spiega uno di loro - questo è un gesto simbolico per dimostrare che azioni concrete possono essere fatte". "Che un quartiere come questo non abbia uno spazio verde di incontro per i cittadini è un'ingiustizia - continua lo studente - e piantare questo albero è un atto concreto di lotta all'ingiustizia climatica, che prima di tutto interessa i poveri".  Di Andrea Lattanzi

Milano, esordio con pienone per Italia Viva. Rosato: "Non ho rimpianti". Il pubblico risponde: "Neanche noi"

video  "Mi dicono che a Milano ci sia il pienone per Italia Viva, alla faccia di chi dice che siamo solo un'operazione di palazzo". Il messaggio di Matteo Renzi su Facebook letto alla platea:scatena il primo applauso della sala Affreschi dell'Umanitaria di Milano, gremita fino al chiostro dell'ex convento per il primo evento di Italia Viva nel capoluogo lombardo. "E dire che Renzi neanche c'è", dice un militante. Ai partecipanti sono concessi interventi veloci, di tre minuti, a ricalcare il format della Leopolda. "Lì ci struttureremo come movimento politico - dice Ivan Scalfarotto - presenteremo un simbolo e partirà il tesseramento". Il coordinatore nazionale Ettore Rosato, che parla di "un centro-destra finito, in mano a Salvini e Meloni", dice di "sentirsi felice e non avere rimpianti". Dalla folla rispondono in coro: "Neanche noi". L'avventura di Italia Viva comincia così anche a Milano.servizio di Andrea Lattanzi

Milano, la minaccia del clima riporta le api in città: "Facciamo apicoltura urbana, ci sono più fiori che in campagna"

video "Le mie api sono milanesi e hanno più fiori di quelle che stanno in campagna". L'apicoltore urbano Mauro Veca, che da 5 anni ha scelto di portare le arnie dalla montagna alla città, prova a rispondere così al surriscaldamento globale e agli agenti patogeni che minacciano in tutto il mondo la sopravvivenza di questi preziosissimi insetti. Secondo i dati forniti da Coldiretti, il 2019 sarà infatti l'anno nero del miele italiano, con un calo del 41% sull'intera produzione nazionale che comporterà un'impennata di importazioni dall'estero. Tempi duri per le api nostrane ai quali si prova a contrapporre l'apicoltura urbana: "Le città sono normalmente più calde e meno esposte alle intemperie di montagne e campagne, quindi - spiega l'apicoltore - ci sono più fioriture e meno rischi da maltempo per questi insetti". Veca, assieme ai suoi colleghi del network apicolturaurbana.it, ha rovesciato il tradizionale modello dell'apicoltura "nomade", che sposta cioè gli alveari per produrre diversi tipi di miele, al fine di realizzare un miele millefiori chiamato, semplicemente, "Milano". Le sue arnie, poste in aree sia periferiche come il quartiere Baggio, che centrali come via Padova, in un anno di grande crisi hanno retto il colpo e gli permettono di mandare avanti la sua attività: "Faccio solo vendita diretta e a questa - tiene a spiegare - abbino l'attività didattica, con la quale riesco a sbancare il lunario".di Andrea Lattanzi

Infrastrutture, la ministra De Micheli: "Sulle grandi opere serve un'operazione verità"

video Sul tema delle grandi opere serve "un'operazione verità" che "racconti agli italiani come noi non possiamo lasciare questo paese fuori dall'Europa in termini di collegamenti". A dirlo è la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, dal palco del 69esimo Convegno di studi amministrativi di Varenna (LC). "Anche nella disponibilità di riconoscere che qualcuna di queste possa non essere necessaria", ha specificato De Micheli, "perché se chiedo agli altri di non essere ideologici non lo devo essere io per prima". Le grandi opere di collegamento, secondo la ministra, servono "alle persone, alle imprese e ai nostri giovani che devono avere le stesse possibilità degli altri europei per realizzarsi nel nostro continente"  di Andrea Lattanzi

Governo, Buffagni: "Non mi fido di Renzi, come Salvini fa contrario di ciò che dice"

video Sull'alleanza con il Pd alle regionali in Umbria Stefano Buffagni, viceministro allo Sviluppo Economico pentastellato afferma: "Soffro sempre quando andiamo con qualcun altro". E sul futuro del governo dopo lo strappo di Renzi con il Pd sostiene: "Non mi fido di lui, non mi fido di Salvini. Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra. Lei si fiderebbe? Bisogna sempre aver paura". Buffagni, intervenuto ad un evento su urbanistica e territori a Varenna (LC), parla del nuovo gruppo parlamentare e futuro partito dell'ex premier Matteo Renzi e del suo ruolo nel nuovo esecutivo. "Non vedo motivi perché il governo cada prima della fine della legislatura. Hanno più interesse loro a stare là che chiunque altro. Lavoriamo però per i cittadini". Le picconate di Di Battista? "Lo ritengo sempre una risorsa e - ha risposto ai cronisti - credo sia sempre importante avere qualcuno che ti ricorda di non fidarti troppo degli altri". di Andrea Lattanzi

Pavia, dall'elefante di Napoleone allo stambecco ucciso dal re: "Kosmos non è un museo ma un viaggio nella scienza"

video 2.343 reperti in esposizione su un totale di 482.000 pezzi custoditi dall'Università di Pavia ed accumulati in oltre quattro secoli di ricerche. Ma anche 13 postazioni video e 24 dedicate ai giochi per i più piccoli. Sono solo alcuni numeri di Kosmos, il nuovo museo di storia naturale dell’Università di Pavia che prende le mosse dall'attività di ricerca e catalogazione di Lazzaro Spallanzani, pioniere della biologia italiana che proprio a Pavia insegnò e approfondì la sua attività di studioso. Orientato alla multimedialità, Kosmos "non è un classico museo di storia naturale", dice il direttore del sistema museali di Unipv Paolo Mazzarello. "Non ci sono le stanze divise per specie o ere geologiche ma - spiega - si parte dai reperti per spiegare dei concetti". Ecco allora la sezione dedicata al cambiamento climatico o all'evoluzione, nella quale spicca l'elefantessa indiana Shanti, donata all'università da Napoleone e grazie alla quale hanno preso via le prima teorie sulla grandi estinzioni di massa. Oppure la parte sulla biodiversità, nella quale spicca uno stambecco ucciso da Umberto I, "grazie" alla cui morte fu deciso di potenziare la riserva di caccia del re e dar vita al parco nazionale del gran paradiso. Ma le attrazioni e le curiosità sono davvero tantissime. Per scoprirle basterà attendere il 21 settembre, quando il museo aprirà al pubblico. Video di Andrea Lattanzi

Imane Fadil, il legale di famiglia non ci sta: "Forse si poteva fare di più per salvarla"

video  "Rilevo che nelle conclusioni della consulenza medico legale c'è scritto che le scelte terapeutiche non sono state consone rispetto alla diagnosi fatta". Mirko Mazzali, legale della famiglia di Imane Fadil, commenta così la decisione della procura di richiedere l'archiviazione per le indagini sulla morte della giovane marocchina, coinvolta a suo tempo nel caso Ruby come testimone e parte civile. "La consulenza ha sì escluso la colpa medica, ma questo fronte delle terapie deve essere approfondito e la famiglia farà di tutto per sapere come è morta Imane". L'ipotesi di un trapianto di midollo o una terapia a base di immunosoppressori, uniche vie per curare l'aplasia midollare di cui è morta Imane, sono state scartate a suo tempo dai medici della clinica Humanitas perché ritenute troppo pericolose o dannose.di Andrea Lattanzi