«Salviamo il pianeta partendo dal Chiese»

ASOLA. «Siamo contenti dei successi del nostro progetto. Vi partecipa sempre qualcuno di nuovo. È come un circolo». Mirko Savi, tra i promotori del progetto "Chiese e venne pulito", è pronto a spronare sia i ragazzi come lui che tutte le persone che hanno a cuore la salute dell'ambiente a partecipare all'iniziativa di pulizia ambientale del fiume. «È bello - spiega Savi - perché è una novità per tutti. La gente ci mette del proprio, si stanno interessando anche intere famiglie. Nel gruppo si sono aggiunte anche due nuove ragazze, Tanita e Giulia, assieme a tanti altri "Angeli del Chiese", da Casalmaggiore a Canneto, come Francesco Mauroner e Matteo Moriero, passando per Asola con Claudio Dossena, Simone Bettoni, Nicola Morè, Franca Dorini e Marco Peri». Obiettivo condiviso è, prima di tutto, rendere più pulito il Chiese e amarlo. È infatti amore la parola più importante di tutte: «Tutte le divisioni che noi vediamo tra i partiti non portano a nulla, solo l'amore può creare qualcosa di positivo - dice Savi - Noi pian piano facciamo il nostro, cose semplici per persone semplici. Alla portata di chiunque».È sempre più essenziale salvaguardare il territorio e, più in generale, il pianeta: «Vista l'attività di pulizia del fiume - dice Savi - -partecipo anch'io al tavolo delle associazioni che amano il fiume Chiese e il lago d'Idro Asola purtroppo al momento non conta alcuna associazione che vi partecipa. Il senso generale è che siamo tutti "Fratelli di fiume", dal primo paese fino all'ultimo. Il 26 luglio saremo a Brescia, al palazzo Broletto, dalle 12.30, per partecipare attivamente all'incontro dal titolo "Salviamo il fiume Chiese". Una pubblica manifestazione in difesa del fiume e in opposizione ad ogni ipotesi progettuale che vorrebbe scaricare nel Chiese il frutto della depurazione del Garda. Il tavolo annovera ben 19 formazioni sociali dal Trentino al Mantovano. Dal mio canto, al momento, sono in contatto con le associazioni della Bassa e vedo che purtroppo la gente non sa, e va informata su quanto accade. È un processo culturale, non è solo una battaglia per un depuratore inutile. Puntiamo alle assemblee pubbliche, alcune sono già in programma a settembre e spero ne venga organizzata una anche ad Asola».E nell'Asolano, per l'appunto, cosa bolle in pentola? «A breve avremo un incontro con l'amministrazione comunale. Siamo abbastanza fiduciosi, abbiamo già incontrato l'assessore Ambra Moretti e il vicesindaco Luciano Carminati e sembrano abbastanza concordi con quanto detto e su quello che stiamo facendo. Siamo ottimisti, ma nel caso in cui avvenisse l'esatto contrario di ciò che speriamo andremo avanti comunque perchè l'argomento è davvero molto importante e se non facciamo niente adesso ne pagheremo le conseguenze più avanti nel tempo». --Valentina Gobbi