Clandestini in maglieria Cinque denunciati

SCHIVENOGLIA. Tre lavoratori clandestini nel laboratorio di maglieria. Li hanno scoperti gli uomini della task force impegnata nella lotta al lavoro irregolare. Per i tre è scattata la procedura per l'espulsione e la denuncia per i reati di soggiorno e ingresso illegale nel territorio dello Stato e mancata esibizione ad agenti di pubblica sicurezza di documenti di identità. Denunciati anche un 36enne e un 51enne di origine cinese, rispettivamente imprenditore e affittuario dell'immobile per favoreggiamento della permanenza nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari immigrati clandestini in concorso e sfruttamento della manodopera di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno in concorso.Il blitz è stato eseguito sabato mattina a Schivenoglia, in via dell'Artigianato. Vi hanno preso parte i militari del nucleo operativo della compagnia di Gonzaga, con i carabinieri dell'ispettorato del lavoro, della compagnia di Gonzaga, delle stazioni di Quistello e di San Giacomo delle Segnate e del personale Inail e Inps: il nucleo della task foce costituita dalla prefettura e finalizzata alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dello sfruttamento della manodopera clandestina nell'ambito del settore tessile. I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro hanno provveduto a sospendere l'attività ed hanno emesso sanzioni amministrative per un ammontare di 20mila euro oltre al recupero contributivo che è ancora in corso di quantificazione. Nella stessa giornata di sabato sono stati controllati un altro laboratorio tessile e un'azienda di autotrasporti: in nessuna delle due sono state trovate irregolarità. --