La droga marcisce L'imputato rischia di essere assolto

IL CASO Era finito agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione, effettuata dalla Guardia di finanza di Mantova nella sua abitazione il 16 aprile di quattro anni fa, erano state trovate diverse tipologie di droghe e in quantità abbastanza consistenti. Suddivisi in vari involucri e contenitori aveva nascosto 571 grammi di marijuana, 11 grammi di funghi allucinogeni e tre ballette sempre di funghi allucinogeni. Sostanze che per quantitativo, modalità di presentazione e occultamento, peso lordo complessivo, apparivano destinate ad un uso non esclusivamente personale. All'interno della sua proprietà in strada Soave sono state rinvenute 22 piantine di marijuana di circa 10 centimetri l'una e altre sette piantine all'interno dei locali di via Pisacane a Viadana, adibiti alla sua attività commerciale (tatuaggi e piercing). Da qui l'arresto operato dalle Fiamme Gialle di Mantova. A finire nei guai Cristian Crescini Falavigna, 33 anni, di Marmirolo. Ieri mattina il processo che potrebbe concludersi con un'assoluzione. Le piantine estirpate e sequestrate dalla Finanza sono state collocate in un magazzino in attesa che i laboratori individuassero la quantità e la qualità del principio attivo (Thc). Un principio attivo che non è stato rinvenuto perché, a quanto pare, il locale dov'erano state poste era talmente umido da farle marcire. Così come il resto della droga. E quindi non è stato possibile stabilire il principio attivo che, insieme ad altre variabili, determina l'entità della condanna. --Gol BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI