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Fusioni/1Sono contrarianon per pauraTirare in ballo, nella dialettica pre-referendiaria, una delle regine del mondo emozionale qual è la paura è un fatto, di per sé, per molti versi interessante anche se, a mio modesto avviso, la succitata emozione è stata inopportunamente convocata al tavolo della discussione.Premetto che, pur non facendo parte di alcun comitato pro o contro fusione, ho avuto modo (non prima di aver ascoltato le considerazioni e riflettuto sulle motivazioni esposte in sede istituzionale e in seguito le argomentazioni portate dai due comitati) di esprimere in più occasioni, sia in qualità di cittadina che di consigliere comunale, le mie argomentate considerazioni a favore di un no fusione Pegognaga-Motteggiana. A dire il vero, per quanto riguarda la mia esperienza personale, tra vari sostenitori del no io ho letto sovente sconcerto, amarezza, perplessità: tutte emozioni, stati d'animo che non sono sinonimi di quella emozione primaria di difesa che è la paura, spesso accompagnata da reazioni organiche che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta e di fuga. Ho letto e leggo sconcerto e amarezza nelle dichiarazioni del no in relazione alle decisioni amministrative calate dall'alto, all'interno di strettoie temporali che hanno visto in pochi mesi il passaggio di tutte le funzioni comunali all'unione e poi da questa partire la corsa al referendum fusione. Sconcerto e incredulità per certe operazioni di propaganda del sì compiute da delegazioni con tanto di elenco di costi e opere come si trattasse di un mercato delle opere belle.Ho notato perplessità in vista di un eventuale assetto territoriale che, in caso di vittoria del sì, diverrebbe più ampio, all'interno di una logistica segnata da scarsa contiguità; per non parlare delle modalità di una nuova gestione amministrativa a rischio vassallaggio verticistico. Perplessità per contributi economici non necessariamente certi nella loro intensità e durata temporale visto anche il contesto economico in cui vive il Paese Italia. Amaro stupore nell'udire alcuni affermare che chi sostiene il no non pensa al futuro del proprio paese senza considerare che, con tale affermazione, vengono potenzialmente inclusi tutti quei sindaci (e sono la stragrande maggioranza) che credono, più che nella fusione, nelle libere e autonome convenzioni tra comuni e nelle gestioni associate circoscritte e mirate tra gli stessi. C'entra la paura in tutto ciò?No. Paura da diffondere?Men che meno! Infatti sconcerto, amarezza, perplessità, stupore sono emozioni, stati d'animo che hanno per interlocutori dei perché!Che, come tali, sono in grado di dar vita a percorsi di conoscenze e consapevolezze da supportare, se il caso, con contestuale determinazione... mentre la paura ha per interlocutore un nemico da combattere a prescindere. Ecco il motivo del mio intervento; una puntualizzazione semantica scevra da ogni polemica. Per il resto, ciascuno è libero di votare secondo coscienza e conoscenza, com'è giusto che sia.Daniela NizzolaFusioni/2Morselli sbagliaad attaccarciAl sindaco Morselli che scende in campo e come al solito vuole imporre la sua autorità su un povero consigliere fallito di minoranza (ecco come mi definisce), rispondo che per me fare opposizione non è un disonore, anzi il contrario. Ho dimostrato che non mi sono candidato come fanno molti per avere un posto di lavoro, ma perché credevo di poter fare del bene al mio paese. Chi invece si sta accanendo in questa campagna referendaria con attacchi personali, querele e insulti siete voi, come se da questa incorporazione dipendesse il vostro futuro politico (e non penso di sbagliarmi). Come al solito Morselli dice una cosa e ne fa un'altra: aveva annunciato che dopo aver fissato in consiglio la data del referendum il suo compito sarebbe terminato, avrebbe dato la parola ai comitati e ne sarebbe stato fuori. Invece il colpo di scena, eccolo qui pronto a rimangiarsi le sue parole, come di consueto, nello sprint finale come la collega Chilesi. Ricordo a Morselli di non arrabbiarsi troppo perché mi dispiacerebbe assistere ancora a una crisi di nervi, come nel consiglio comunale aperto del 3 luglio, ma per me è un dovere far sì che ogni cittadino senta tutte le campane prima di recarsi alle urne a votare. Cancellare un comune storico come Bigarello è una scelta molto seria e importante, ma soprattutto è irreversibile. Sicuramente se l'incorporazione avverrà porterà cambiamenti di abitudini nella vita quotidiana dei bigarellesi, per questo motivo ritengo che chi va a votare debba avere le idee chiare. Infine ricordo ai bigarellesi il motivo del perché Morselli ha imposto l'incorporazione e non la fusione: con l'incorporazione il comune di Bigarello con i suoi amministratori decade, ma Morselli rimane in carica sia come sindaco di San Giorgio, sia come presidente della Provincia e non perde nemmeno un giorno del suo stipendio di sindaco, il risultato è palese:Morselli pigliatutto.Massimo Pirrotta Fusioni/3Uffici postalie municipi apertiPer opportuna conoscenza vorrei comunicare ai miei concittadini del comune di Bigarello che gli uffici postali di Borgoforte, Felonica, Pieve di Coriano e Villa Poma, tutti comuni fusi con altri più grandi (Felonica fuso per incorporazione), sono aperti tutti i giorni con orario normale. Invito chi non si fidi della mia parola a verificare di persona, se non avesse voglia di sobbarcarsi tanti chilometri potrebbe tranquillamente telefonare ai suddetti uffici.Per opportuna conoscenza vorrei altresì comunicare ai miei concittadini che gli uffici dei municipi di questi comuni sono rimasti aperti, con sportelli al cittadino e ufficio anagrafe sempre presenti.Vale il consiglio di cui sopra per chi non dovesse fidarsi. Comunico inoltre che la legge italiana non impedisce, come qualcuno va dicendo, ai comuni di avere più sedi dell'ufficio anagrafe, anzi dà proprio facoltà agli amministratori di avere più sedi.Da ultimo vorrei comunicare ai miei concittadini che far parte di un comune più grande che è al confine con la città significa aumentare il valore del proprio territorio, perché con servizi migliori sarà più facile che le persone vogliano venire ad abitare a Bigarello, con l'aumentare dei residenti aumenteranno di conseguenza servizi e anche le possibilità per le attività produttive e per l'indotto commerciale. Restando un piccolo comune temo che saremo destinati alla chiusura di quello che oggi c'è e allo spopolamento del territorio verso comuni più serviti e strutturati.Cristina RosaFusioni/4Votiamo sìper il futuroCome amministratori comunali riteniamo che l'istruzione sia un investimento per il futuro delle nostre comunità e riteniamo altresì che non solo l'educazione e l'apprendimento, ma anche l'ambiente influisca in maniera importante sullo sviluppo del bambino. Pertanto uno degli obiettivi prioritari dell'amministrazione dell'Unione è sempre stato garantire strutture adeguate ed in linea con i migliori standard di sicurezza e i migliori metodi pedagogici.Ovviamente fino a oggi abbiamo utilizzato al meglio i pochi fondi che siamo riusciti a reperire, partecipando a ogni bando regionale e nazionale, come nel caso dell'ultimo bando vinto, attraverso il quale potremmo mettere a norma dal punto di vista antisismico le due scuole primarie dei nostri territori. Ci sono altri interventi molto costosi ma altrettanto urgenti: le due scuole dell'infanzia di Mottella e Stradella infatti richiedono interventi talmente drastici che sarebbe molto più vantaggioso, economicamente parlando, realizzarle nuove. Ed è per questo che uno dei progetti più importanti che saranno finanziati con i contributi derivanti dalla fusione riguarda proprio la costruzione di due scuole dell'infanzia nuove.Saranno finanziati anche i lavori per migliorare la struttura delle scuole primarie di Caselle e Gazzo, per il risparmio energetico e la messa in sicurezza. Nuovi progetti saranno presentati anche per l'ambiente esterno, per i giochi e il rifacimento di cortili e giardini.Ma l'attenzione all'istruzione non è rivolta solo ai bambini, infatti nel progetto di fusione approvato dai due consigli comunali, progetto scritto anche grazie alla partecipazione dei cittadini, in questo caso di su proposta di una studentessa universitaria, è stata inserita la creazione di un luogo dedicato agli studenti universitari che permetterà ai ragazzi di studiare, stare insieme e prepararsi sul territorio senza doversi spostare alla biblioteca di Mantova.Votare sì al referendum del 9 settembre vuol dire anche questo, non solo un miglior sviluppo dei servizi e della gestione del comune, ma soprattutto la possibilità di destinare importanti risorse ai nostri cittadini del futuro piccoli o grandi che siano.Barbara ChilesiSindaco di BigarelloSara YahiaAssessore all'istruzionedi San Giorgio di Mantova