La fusione verso il voto Continua la polemica

ISOLA MANTOVANAMancano 20 giorni al voto sulla fusione dei Comuni di Isola mantovana e il Collettivo quingentolese alza il livello dello scontro. Domenica 23 i cittadini di San Giovanni del Dosso, San Giacomo delle Segnate, Schivenoglia e Quingentole saranno chiamati alle urne per dire se il loro futuro amministrativo sarà comune o se rimarranno entità divise. Il quesito chiederà agli elettori di avallare o meno il progetto di fusione imbastito dalle quattro compagini. L'assenso deve arrivare dalla maggioranza dei votanti in ciascuno dei quattro paesi.Sarebbe sufficiente un no da uno dei quattro Comuni per far saltare l'intero processo (sebbene il referendum abbia comunque valore consultivo). Lo sa bene Alberto Manicardi del Collettivo quingentolese, che si oppone da sempre a questo processo di aggregazione. Negli ultimi giorni la formazione politica di minoranza ha intensificato la sua campagna contro la fusione e l'ultimo affondo riguarda quella che sarebbe la sede del nuovo Comune: «La scelta del municipio di San Giovanni come sede comunale di Isola mantovana sarebbe sconvolgente - attacca - ma esprime la filosofia che sta alla base di questa con -fusione, scelte puramente opportunistiche che portino a risultati immediati, economici e politici, senza minimamente considerare un programma di largo e lungo respiro». Il Collettivo caldeggia una soluzione differente: Manicardi vede meglio un avvicinamento al neonato Borgo Mantovano. Le amministrazioni hanno presentato nei mesi scorsi lo studio di fattibilità che evidenzia consistenti trasferimenti di fondi dallo Stato al nuovo Comune. Restano tre settimane di campagna elettorale: l'esito del voto appare tutt'altro che scontato. --G.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI