I putti tornano al loro posto dopo diciassette anni

MONZAMBANOL'altare di San Domenico, nella chiesa intitolata a San Michele Arcangelo di Monzambano, risplende ancor più di luce propria, grazie alla collocazione nella posizione originaria dei quattro putti rubati ben 17 anni fa. Nella notte del primo giugno del 2001, infatti, venne scoperto il furto con notevole sgomento da parte di tutta la comunità: i malviventi penetrarono nella parrocchia, rubando le quattro sculture risalenti alla seconda metà del Seicento.Partì un'indagine particolarmente accurata ad opera del Nucleo tutela beni culturali dei carabinieri di Monzambano. L'inchiesta prese il via per l'appunto a Monzambano e negli anni successivi approdò sino a Roma, luogo in cui furono ritrovate le quattro statue.Il reperimento nella città eterna risale al 2017 e per ragioni burocratiche, il ritorno a casa è avvenuto solo nel giugno di quest'anno. Da giugno e fino a fine agosto, i putti sono stati custoditi in canonica, in attesa della loro sistemazione originale, in quella che è stata la loro nicchia per ben duecento anni, ossia l'altare del Santissimo Sacramento. Ebbene è stata una lunga attesa, durata quasi un ventennio, che a giugno è stata debitamente festeggiata con un significativo momento culturale, organizzato dalla parrocchia di San Michele e dal gruppo, "San Bartolomeo", dedicato all'intera popolazione, alla presenza di autorità civili e religiose. Alla cerimonia ricordiamo l'intervento del luogotenente Giovanni Vignola, comandante della stazione dei carabinieri, il quale illustrò le fasi salienti dell'investigazione. Don Riccardo Crivelli, parroco di Monzambano, incentrò l'evento sul tema della bellezza declinata ad ogni tipo di forma artistica: dalla scultura alla pittura, passando dalla musica alla letteratura. --ELISA TURCATO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI