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Piazza SordelloDomus orribilee bandiere rotteDall'apertura della libreria, la cui presenza ci fa capire che prossimamente inizierà Festivaletteratura, mi reco spesso in piazza Sordello e mi viene da inghiottire più volte guardando la tanto discussa area archeologica che purtroppo dovremo tenere per chissà quanto tempo. Ma a parte questo scempio, guardando la facciata di Palazzo Ducale noto con disappunto l'incuria di chi deve provvedere alla sostituzione delle due bandiere ridotte a strofinacci lerci dall'inquinamento. Capisco che chi si occupa del Palazzo abbia molte incombenze e quindi qualche particolare può sfuggire, ma le bandiere in questione sono al loro posto da molto, troppo tempo, senza essere sostituite. Vorrei far notare che esse rappresentano un segno di appartenenza importante.Alberto MontanariScuolaL'antifascismoè irrinunciabileRitengo opportuno chiarire la mia posizione nei confronti delle scelte del dirigente Archi sulla partecipazione al concorso indetto dalla Giovane Caprera. Considero l'antifascismo un valore irrinunciabile e fondamento della nostra democrazia e la scuola luogo dove per elezione si deve dare piena attuazione ai principi e ai valori della Costituzione.Respingo pertanto con forza qualsiasi tentativo di giustificare in maniera superficiale l'episodio: la partecipazione al concorso è per me inaccettabile in quanto contraria ai principi che ogni giorno difendo e promuovo nelle scuole della città.Marianna Pavesiassessore alla pubblica istruzioneComune di MantovaSuzzaraDov'è finitoil Premio?Settembre è arrivato ma ancora non si hanno notizie sul Premio Suzzara, di cui quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della fondazione (1948), come già puntualmente ricordato in cronaca dal corrispondente Mauro Pinotti.Un anniversario importante che ci aspetteremmo fosse adeguatamente ricordato mediante l'organizzazione della cinquantesima edizione della prestigiosa rassegna, di rilevanza nazionale. Qualche informazione è trapelata, in via ufficiosa, dal palazzo comunale, ma i cittadini aspettano comunicazioni ufficiali e ci sollecitano a richiederle ai responsabili della cultura. Anche i nostri soci si chiedono cosa abbia in programma il Comune, dal momento che tutte le attività già programmate nel Museo, di comune accordo, per i mesi autunnali hanno subito un rinvio a data da destinarsi proprio in relazione al previsto svolgimento della cinquantesima edizione del Premio, da tutti noi auspicata. È appena il caso di ricordare che l'ingente patrimonio del Museo del Premio è stato accumulato nel corso degli anni grazie alla continuità della rassegna artistica che ha permesso di aggiornare la collezione con opere contemporanee. Non vorremmo che proprio ora questa virtuosa attività subisse una battuta d'arresto. Gradiremmo pertanto una smentita a questi nostri timori.Gilberto ZacchèAssociazione Amici del Premio SuzzaraSan GiorgioLa menzognasulla fusioneCapita molto spesso in certe situazioni di contrapposizione su determinate scelte, che chi non ha validi motivi per opporsi a qualcosa, usi argomenti incoerenti, l'attacco personale, se non addirittura l'offesa, le menzogne per sostenere il proprio convincimento. È quanto stanno sistematicamente facendo il consigliere Pirrotta del comune di Bigarello e il portavoce del Comitato del no dello stesso comune, Michelini. Il contesto è ormai conosciuto, parliamo del progetto di fusione per incorporazione tra San Giorgio e Bigarello che è stato approvato dai due consigli comunali e che il prossimo 9 settembre sarà sottoposto al giudizio dei cittadini mediante referendum. Tralascio le affermazioni di dubbio gusto sulla collega Chilesi e in parte nei miei confronti, mi interessa di più dare uno sguardo alle argomentazioni sostenute dai due soggetti. In tutti questi mesi, da maggio a oggi, tutto lo sforzo prodotto è andato nella direzione di negare gli indubbi vantaggi che le comunità di Bigarello e San Giorgio avrebbero dalla costituzione di un unico comune. Hanno negato l'erogazione dei contributi, e abbiamo dimostrato che invece lo Stato li ha regolarmente elargiti ai comuni per esempio di Borgo Virgilio, Sermide e Felonica e Borgo Mantovano. Hanno detto che nei comuni fusi gli uffici anagrafe dei centri più piccoli sono stati chiusi e abbiamo chiarito che nessuno in realtà è stato chiuso. Hanno pronosticato la chiusura degli uffici postali perché, in base a quale norma non si sa, non ci può essere più di un ufficio postale per ogni Comune: a Porto Mantovano ci sono due uffici postali, a Borgo Virgilio tre, a Curtatone due, tanto per citare qualche comune vicino a noi. Altro argomento è la paventata chiusura delle scuole, quando nel progetto approvato dai consigli comunali proponiamo la costruzione di due scuole dell'infanzia nuove, una a Bigarello e una a San Giorgio, oltre all'adeguamento sismico delle due scuole primarie di primo grado. E così via. In sostanza solo dei no, nessuna visione del futuro, nessuna valutazione seria della difficoltà per un comune di piccole dimensioni di dare risposte ai cittadini in termini di servizi e di infrastrutture. Con che risorse, con che personale, pensano di poter dare risposte ai bisogni sempre più crescenti dei cittadini delle nostre comunità. Come amministrazioni uscenti abbiamo cercato proprio di fare questo, di capire i bisogni reali, quotidiani: di chi ha bisogno dell'asilo nido; di avere delle scuole adeguate dal punto di vista della sicurezza e della fruibilità; di avere servizi alla persona efficienti; di saper gestire il territorio nel miglior modo possibile; di avere personale maggiormente professionalizzato e motivato in grado di dare risposte sempre congrue ai cittadini.Per questo abbiamo costituito l'unione fra i nostri due comuni. Per questo, per poter dare un ulteriore impulso alla qualità della vita di noi tutti proponiamo ora la fusione, scelta che ci può dare oltre a quello già detto, anche maggiori disponibilità finanziarie, circa 1,2 milioni di euro all'anno per 10 anni, che potremo utilizzare per diminuire la pressione fiscale, per migliorare e incrementare i servizi, per fare diversi interventi infrastrutturali, tutti elencati nel nostro progetto di fusione presentato in Regione. Facciamo insieme questo percorso, pensiamo ai cittadini del nuovo comune, alle opportunità che potranno cogliere se ora faremo la scelta più giusta, superando qualche timore e qualche resistenza, votando sì al referendum del 9 settembre. Un'ultima cosa: è stato detto, a me e al sindaco Chilesi, che stiamo facendo tutto questo per interessi di bottega, non ben definiti. Forse l'unico interesse di bottega è insito in chi percepisce il processo di fusione come un duro colpo alla possibilità di vedere realizzato il sogno che per ben due volte i cittadini gli hanno negato.Beniamino Morsellisindaco di San Giorgio di MantovaRicordoUno scienziatoilluminatoNei giorni scorsi ci ha lasciato Luigi Luca Cavalli Sforza (1922 - 2018), medico, genetista, uomo di scienza italiano che nel corso della sua lunga vita ha lavorato nei più importanti centri di ricerca fra Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Egli è stato forse il più grande studioso della genetica delle popolazioni umane, una disciplina che mette insieme l'analisi del patrimonio genetico, della paleontologia e i dati etnologici, vale a dire le acquisizioni degli studi delle origini dell'umanità e della sua diffusione fino a occupare tutte le terre emerse del nostro pianeta. Le sue ricerche hanno dimostrato che Homo sapiens appartiene alla famiglia Hominidae che a sua volta comprende l'orangutan e le scimmie antropomorfe africane (gorilla, scimpanzé); che il Dna umano ha moltissime affinità con quello dei gorilla e degli scimpanzé (98% delle sequenze nucleotidiche), che la specie umana ha avuto una unica origine in Africa, cui seguì nell'arco di poche decine di migliaia di anni una grande diaspora. I risultati del lavoro di Luigi Cavalli Sforza hanno definitivamente smentito le tesi dei razzisti, per i quali, invece, esisterebbero razze umane fra loro geneticamente diverse, sviluppatesi in centri e regioni fra loro diversi, esisterebbe una gerarchia delle razze umane e ogni individuo umano apparterrebbe a una propria razza, diversa dalle altre dal punto di vista genetico e biologico. Tale appartenenza vincolerebbe ciascuno di noi alla sua biologia condizionandone comportamenti e destini. Come noto, le tesi razziste hanno legittimato e legittimano il mantenimento dell'esercizio del potere di gruppi superiori su altri inferiori, tollerano la schiavitù, giustificano il colonialismo e il neocolonialismo e impongono politiche di disuguaglianza, di esclusione, di dominazione sociale, economica e culturale, come accadde 80 anni fa nel Regno d'Italia con l'adozione delle leggi razziste che discriminavano africani ed ebrei. Fra le sue opere, Geni, popoli e lingue (1996); Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro (con Daniela Padoan), 2013.Luigi BenevelliCannetoL'ereditàdi una donnaQuando una voce tace cresce in noi una forte emozione di sofferenza e di interrogativi.La sofferenza si amplia quando non ci sono risposte come per la scomparsa della bibliotecaria Paola Beretta. Troppi eventi luttuosi senza una causa, rimasti senza risposte. Forse si è perso l'amore per la vita e il rispetto per la morte. Una società che va di fretta e non ha più il tempo di assaporare il ciclo della vita.La violenza incontrata da Paola Beretta diventi messaggio per riflettere: la morte non è il rimedio ai problemi che si possono incontrare.Luigina Grandelli Canova