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Fusioni/1Andate a votareal referendumVivere in un piccolo, piccolissimo paese come Stradella, è una scelta ponderata attentamente. Uno stile di vita tranquillo, nella quiete della campagna, il calore di una comunità unita, cortese, disponibile... il profumo del pane ogni mattina, il suono delle campane. Certo, il nido e l'asilo non si possono definire moderni. L'autobus d'estate non passa. Niente fibra. Niente ciclabile verso San Giorgio (dove i nostri figli frequentano le medie, vanno in piscina, a teatro... ). Quando abbiamo sentito parlare per la prima volta della possibilità che San Giorgio e Bigarello diventassero un unico comune, abbiamo pensato che il referendum fosse una pura formalità. E invece (per pochissimo), Bigarello ha detto no. Forse per eccesso di prudenza, per paura di lasciare la strada vecchia per la nuova ... Il fatto è che la strada vecchia sta cadendo a pezzi e tra un po' non sarà più percorribile. Per le piccole realtà ci sono pochissimi fondi. L'unica possibilità è fondersi con una realtà vicina, unire le forze, abbattere i costi e poter così ricevere i fondi destinati alle pubbliche amministrazioni virtuose. San Giorgio è la scelta più naturale, per vicinanza (in fin dei conti ci divide un ponte), ma anche perché è proprio a San Giorgio dove la maggior parte di noi si dirige in cerca di quei servizi che Bigarello non ha. Il progetto fusione riparte e viene riproposto ai nostri concittadini. Quello che potremo vedere realizzato sarebbe un grande regalo per i nostri figli (costruzione della nuova scuola dell'infanzia e del nido a Stradella, ammodernamento della scuola di Gazzo) e per noi tutti la possibilità di andare in bici da Gazzo a San Giorgio e magari in un prossimo futuro in città, autobus permanenti fino a Gazzo per cui è prevista anche la riqualificazione della piazza e il potenziamento delle strutture di Carpaneta. Speriamo che in tanti leggano e ragionino senza pregiudizi e soprattutto che tutti esprimano il proprio pensiero andando a votare.Seguono 18 firmedi cittadiniFusioni/2Tutte le colpedella giuntaFaccio riferimento alla lettera del sindaco di Bigarello Barbara Chilesi apparsa sulla Gazzetta il 22 agosto.A quanto evidenziato su atteggiamenti di perplessità e irritazione manifestati dal comitato pro-no, vorrei rispondere sul motivo che li origina. Quest'amministrazione non ha fatto altro che perseguire benefici personali anziché concentrarsi sul bene comune. I fautori del no non hanno paura dei cambiamenti, ma percepiscono chiaramente il pericolo derivante dall'incorporazione, perché innescherà in modo irreversibile il degrado del nostro territorio; sono all'ordine del giorno sui quotidiani locali tutte le criticità dei comuni fusi nella nostra provincia, come ben evidenziato dai vari comitati del no (vedi Motteggiana e Pegognaga, Sermide-Felonica). La vera sfida è affrontare i problemi del nostro territorio senza guardare sempre dall'altra parte con mire di progetti irrealizzabili, sostenuti dall'affannosa ricerca di finanziamenti la cui gestione, ammesso che tali contributi arrivino, sarebbe interamente nelle mani di San Giorgio. Per quanto riguarda la costruzione di un nuovo plesso scolastico a Stradella, è chiaro che si tratta di uno spot elettorale, poiché se fosse stato veramente nelle vostre intenzioni in nove anni di mandato avreste perlomeno individuato un luogo e prodotto un progetto. Caro sindaco, non pretendo che lei sia super partes, anche se credo sia un atto dovuto, ma le chiedo di essere il sindaco di tutti e lasciare che i cittadini possano esprimere la propria volontà il 9 settembre, senza avere delle interferenze pubbliche da parte sua. Enrico MicheliniComitato cittadini BigarelloFusioni/3No al mercatodelle offertePer dire si alla fusione di Pegognaga e Motteggiana si afferma che 1+1 =3, siamo al supermercato. A nostre spese sappiamo come la partitocrazia spende il denaro pubblico, spesso 1+1= non arriva a 2. Invitare i cittadini su cartoline a esprimere dove investire i contributi che arriveranno è fantapolitica. Sembra di assistere a un mercato guidato da imbonitori che tramutano le chiacchiere in oro colato. Il governo in Italia è cambiato, il Partito democratico è sceso al 18,7%, è una minoranza. Gli indirizzi governativi attuali potrebbero comportare una riduzione in tempi brevi dei contributi alle fusioni. Ognuno, al di là di indicazioni di partito, auspica voti sulla base di valutazioni oggettive. Invitiamo, anziché compilare cartoline, a visitare i rispettivi paesi, le loro frazioni e borgate, così da rendersi conto dei territori, delle distanze, della viabilità, delle condizioni socioeconomiche attuali e delle prospettive di sviluppo di ciascun centro. La realtà, la percezione e l'opinione libera che ogni cittadino si farà sono i fari della democrazia. Fondamentale è sapere che la fusione è per sempre, dalla unione si può sempre uscire!Tertulliano LasagnaSolferinoL'anniversariodimenticatoScrivo per dar conto che le prerogative solferinesi dei diritti umani sembrerebbero non suscitare in loco alcun interesse, ciò emergerebbe dal fatto che niente qui è stato fatto per commemorare la storica data del 22 agosto 1864 in cui si è firmata la Convenzione di Ginevra. Chapeau al Museo internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere, che il 22 agosto ha celebrato l'evento di 154 anni fa con la solennità di un convegno. Allora, Henry Dunant convocava in Ginevra il congresso plenipotenziario che si concludeva con la firma della Convenzione di Ginevra. Oggi, l'obbligo di sottolineare come la battaglia del 24 giugno 1859 e il best seller "Un Souvenir de Solferino", scritto da Henry Dunant intorno ai disastri provocati dalla stessa battaglia, siano stati determinanti nello sconvolgere le coscienze di molti governanti e portarli ad aderire alla proposta del ginevrino. In Solferino per il ricordo sarebbe bastato anche un semplice gesto, un fiore posto dalla locale Croce Rossa davanti alla statua di Henry Dunant. Le prime dodici nazioni: Gran Ducato di Baden, Belgio, Danimarca, Francia, Granducato di Hessen - Darmstadt, Italia, Olanda, Portogallo, Prussia, Spagna, Svizzera, Wurttemberg danno mandato ai loro plenipotenziari di firmare la Convenzione di Ginevra. Alla stessa data alcuni Paesi, come Inghilterra, Svezia, Stati Uniti, si riservavano l'adesione dopo un più attento esame. Dato che la firma rimase aperta, oggi sono 193 le nazioni che, sempre in Solferino, testimoniano la loro adesione alla Convenzione con l'invio del loro nome scritto sul marmo che i solferinesi incastonano nella parete occidentale del Memoriale. Se la battaglia lega Solferino all'idea di Croce Rossa, "Un Souvenir de Solferino" sottende alla Convenzione di Ginevra, un combinato disposto che non dovrebbe essere dimenticato. Gastone SavioSan MartinoNon perdetei contributiLa giunta regionale ha appena stanziato fondi a sostegno degli investimenti dei piccoli comuni. Tra questi spiccano 1 milione di euro per la realizzazione e l'adeguamento di parchi gioco, 3 milioni per la messa in sicurezza e riqualificazione di infrastrutture per la mobilità, 1 milione per l'acquisto di scuolabus ecologici, oltre 3 milioni per la realizzazione e l'adeguamento di infrastrutture sportive e ricreative, 3 milioni e mezzo per manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale. Spero che si tratti di risorse a fondo perduto perché, diversamente, il Comune di San Martino dall'Argine, avendo poco da aggiungere di suo, rischia di incassare nulla vista la crisi finanziaria di cui soffre. Di questo ne sono esempio le spese per avvocati, che succhiano soldi senza limiti. Ora ai 50.000 euro appena pagati, il Comune ne ha già stanziati altri 20.000, ma siamo a un pozzo senza fondo e si aggiungeranno molti altri euro. Tra i provvedimenti della Regione si contemplano anche 870.000 euro per l'adesione ai servizi regionali per i pagamenti elettronici e l'identità digitale dei cittadini. Le richieste di contributo decorrono dal 17 settembre al 15 ottobre 2018. I Comuni sono invitati a contattare preventivamente i propri fornitori per pianificare le attività prima di presentare la richiesta. Il contributo è volto a favorire l'integrazione dei servizi con gli applicativi in uso negli enti e la manutenzione degli stessi. Il contributo copre il 90% dei costi per i comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti. La fatturazione elettronica per i servizi in sub appalto forniti alla pubblica amministrazione non è un'eventualità remota, come ha spiegato il sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, ma invece è già obbligatoria a partire dal 1° luglio 2018, quindi: si dia da fare per ottenere i finanziamenti.Roberto Baschèconsigliere San Martino UnitoViadanaAddio ai natiQui solo mortiNello sfogliare la Gazzetta ho visto un articolo che ho letto con grande piacere e mi sono sentito tanto orgoglioso di appartenere alla comunità: "Da Viadana al palazzo vi vetro, ora è l'ambasciatore all'Onu". Trattasi di Maria Angela Zappia, nata a Viadana. Qualcuno ricorderà la disputa tra Parma e Piacenza sul luogo di nascita di Giuseppe Verdi: i piacentini rivendicavano, inutilmente, la nascita di Verdi nel loro territorio, ma non è stato così: Verdi è nato a Roncole Busseto. Vengo al dunque: a Viadana si muore ma non si nasce più. Ci sono tante persone importanti e qualcuno potrebbe diventare un personaggio che tutti vorrebbero avere: il Papa, il presidente della Repubblica. Tutte queste persone risulterebbero nate a Casalmaggiore. Personalmente non lo trovo giusto. L'ospedale Oglio Po, tanto caro a tutti e che dobbiamo mantenere con tutti i servizi a tutti i costi, è stato costruito accorpando altri ospedali; proprio per questo i residenti di Viadana devono essere registrati come nati a Viadana.Alberto Ziliani