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RivaroloLa manutenzionedel cimiteroCome volevasi dimostrare, contrariamente a quanto affermato dal sindaco Galli e dall'assessore Guarneri, l'unico modo per far intervenire questa amministrazione è scrivere ai giornali: solo così si hanno risposte immediate e interventi veloci. Infatti, dopo la nostra segnalazione, sabato mattina si è finalmente provveduto in urgenza a un primo intervento di rimozione del cumulo contenente ossa umane ed è stato sistemato il campo comune, a dimostrazione del fatto che non serve una progettualità per pulire il cimitero! Bastano solo una paletta e un sacchetto! Altro che tergiversare con tante, tantissime inutili parole di accusa ad altri! Questo è solo un metodo per distrarre dal vero problema: infatti, secondo il loro ormai noto modus operandi, la colpa è sempre degli altri! Vogliamo ricordare che ogni amministrazione ha fatto opere per il cimitero, come parapetti, scale, scivoli, fioriere, infiltrazioni, coperture, manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma mai nessuno ha dato la colpa dei problemi riscontrati alle amministrazioni precedenti. Forse per chi, come l'assessore Guarneri, ha vissuto a Firenze per quasi tutta la vita è difficile ricordarlo o forse nemmeno lo sa... questi scrive, scrive, dimenticando che oramai sono 4 anni che amministra e che ormai dare la colpa agli altri, ahimè, non è più credibile. Cogliamo l'occasione per ricordare al sindaco che circa un mesetto fa, tramite Pec (quindi con una comunicazione trasmessa come richiede il sindaco) abbiamo segnalato la presenza in viale Manfredini di un pozzetto rotto, un pericolo per chiunque cammini sul marciapiede o transiti in ingresso al passo carrabile. Ebbene, a tutt'oggi tale situazione non è migliorata, ma si è invece trovata una soluzione molto originale, cioè mettere una pietra sul pozzetto ed un cartello di segnalazione: questo non è risolvere il problema! Segnaliamo inoltre nuovamente che, nonostante le nostre numerose richieste, da febbraio non ci viene più consegnato il semplice elenco dei protocolli (non i documenti, ma solo un elenco) e questo nonostante l'invito del prefetto di Mantova e del Difensore civico regionale a consegnarci tutta la documentazione richiesta. Speriamo che dopo questa ennesima e pubblica segnalazione si proceda alla sistemazione del pozzetto e all'evasione di quanto richiesto: basterà questa volta scrivere attraverso la carta stampata? Per concludere ci chiediamo se, negandoci i documenti, Galli e la sua amministrazione stiano nascondendo eventuali ulteriori spese per la pubblica illuminazione, spese magari conosciute, ma volutamente escluse dall'affidamento diretto ad Aspm Soresina servizi.I consiglieri di minoranzaPiazzale GramsciLo sgambatoiova bene cosìAbbiamo sentito e letto sulla Gazzetta di Mantova di una petizione di cittadini residenti in città in piazzale Gramsci nel condominio Mantegna tendente a spostare lo sgambatoio per cani in altra zona con la motivazione che nello spazio ci sarebbero escrementi dei cani non raccolti dai proprietari e che si respirerebbero odor i maleodoranti.Al riguardo, in qualità di cittadini residenti nella zona in questione e proprietari dei cani, intendiamo confutare le predette affermazioni: basterebbe fare un sopralluogo per constatare che le cose non stanno così.Invece le puzze, si ritiene, escono dai cestini dei rifiuti posti in zona che tante volte traboccano di spazzature non deposte negli appositi contenitori ma per terra. Ma qui i cani non c'entrano.Pertanto vogliamo con forza rinnovare il nostro apprezzamento alla giunta comunale per aver accolto a suo tempo la richiesta di uno sgambatoio per i numerosi cani del quartiere in uno spazio, a nostro parere, ideale e in posizione centrale e quindi comoda, nel verde, viva perché vicino ad altri giardini dove gli anziani passano diverse ore in cerca di fresco e molti di loro cercano il contatto con i cani. Soprattutto oggi vogliamo far sapere al sindaco e alla giunta che chiediamo che lo sgambatoio rimanga dov'è: perché non corrisponde al vero quanto lamentato e perché rappresenta un importante punto di aggregazione sociale a tutto vantaggio di un maggior sviluppo di relazioni non solo tra gli animali ma anche tra gli abitanti del quartiere. E non è poco.Seguono 20 firmeRicordoIl nostro sindacoEugenio DugoniGazzetta di Mantova, 24 agosto scorso, necrologio intestato Eugenio Dugoni e Roggero e Roberta lo ricordano alla cittadinanza mantovana, datato da Roma. Il giorno scelto dai nipoti (figli di un fratello) non poteva essere casuale: nella notte del 24 agosto 1960, mentre percorreva la statale 10 proveniente da Peschiera, direzione Sirmione, l'auto che Dugoni guidava da solo, per una tragica sbandata si fracassava contro un platano. La notizia metteva noi della Gazzetta di fronte alla dolorosa necessità di raccontare la fine prematura del sindaco, per la seconda volta, nello spazio di cinque anni: il 15 febbraio 1955, in circostanze diverse, era morto Giuseppe Rea, comunista a 42 anni.Ricordare Dugoni? Gli italiani attendevano l'inaugurazione a Roma dell'Olimpiade XVII ma venivano messaggi di cordoglio del mondo parlamentare e politico, primo il presidente della Repubblica Gronchi. Per noi, cittadini mantovani, ripensare il sindaco socialista, a capo di una giunta minoritaria (20 e 20), nella stagione della crescita industriale e urbanistica, del piano regolatore nel 1959 di Piero Bottoni con (mantovano) Attalo Poldi aperto al dibattito pubblico, Gazzetta compresa."La città ha vissuto allora - secondo lo storico Rinaldo Salvadori - anni di autentico slancio vitale, irripetibili".Il vecchio cronista si riserva, invece, episodi del Dugoni spontaneo che nel 1957 non era mancato all'incontro dei coetanei, classe 1907, nel ristorante "da Gastone". O che nel 1959 inaugurava la piscina comunale e, a cerimonia conclusa, appariva in costume, seguita una clamorosa spanciata. Aveva vissuto la travolgente scalata in serie B dell'Acm come vicepresidente dell'allora Ozo. Ma in Francia, nel 1960, per la programmata mostra di Andrea Mantegna, presentandosi laureato alla Sorbona e con all'occhiello la légion d'honneur ricevuta come maquisard nella resistenza francese: tentava di vincere le resistenze del Louvre, superate non senza un adeguato bouquet di rose alla madame del Conservatore. E i quadri arrivavano. Due giorni prima del tragico 24, lunedì 22 agosto portava un cronista della Gazzetta (cioè il Dall'Ara) a Baselga di Pinè per consegnare un televisore ai bambini della colonia e al ritorno decideva di guidare l'auto, vincendo le resistenze del Gem, storico autista comunale. Fra un tornante e l'altro, confidava che intendeva procurarsi un po' di trìgoi per i bambini della colonia di Cervia. Hanno affidato la memoria di Eugenio Dugoni al loro stradario i comuni di San Benedetto Po, San Martino dall'Argine, Castel d'Ario, Schivenoglia. Mantova, invece, la piscina comunale, in più la Cooperativa di Produzione e Lavoro che è al Frassino. La Provincia ha istituito un premio alla memoria di Eugenio Dugoni destinato a tesi di laurea su produzione e sviluppo del territorio.Ha avuto una sua popolarità il torneo calcistico "Eugenio Dugoni" e la signora Rosita Dugoni, il 24 aprile 1964 premiava l'Ugm, squadra vincitrice, allenata da Romolo Nouvenne, nella quale giocavano atleti più avanti per ben altre ragioni nominati: Sergio Genovesi, Giuliano Longfils, Augusto Manerba, Rodolfo Signorini, Luigi Bianchi, Kino Caprini, Alberto Capilupi, Giancarlo Gozzi.Renzo Dall'AraPegognagaIl confrontosulla fusioneIn queste ultime settimane abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci con tanti cittadini di Motteggiana e Pegognaga per sottoporre alla loro attenzione le ottime ragioni che stanno alla base della possibile fusione tra i due comuni: risparmi dovuti alle economie di scala, soldi da utilizzare per ridurre le tasse e per fare investimenti, gestione più occulta dello sviluppo territoriale, avvio del percorso che porterà alla nascita di un unico comune della bassa ed altro ancora. In uno di questi momenti di confronto ci è stato sottoposto il tema della raccolta dei rifiuti e della gestione delle piazzole ecologiche. In particolare, ci è stato chiesto che cosa, con la fusione, sarebbe cambiato, visto che c'è stato chi ha tentato di seminare confusione sul futuro di questo servizio. Ebbene, abbiamo deciso di contattare direttamente Tea, società che gestisce in entrambi i comuni il servizio di raccolta dei rifiuti e di gestione delle piazzole, ed abbiamo ottenuto una risposta molto confortante per tutte le famiglie e le imprese dei due comuni: con la fusione, il servizio di raccolta rifiuti e il sistema di gestione delle piazzole resteranno identici agli attuali! Anzi, il servizio sarà potenziato perché i cittadini dei due comuni potranno disporre non più di una sola piazzola, ma bensì di due. Da utilizzare in modo assolutamente analogo! Per noi, questa è un'informazione molto utile che consentirà a chiunque di valutare la proposta di fusione con un ulteriore elemento di verità.Comitato si fusioneMotteggiana Pegognaga