L'oca del Carrobbio batte tutti Trionfo al palio delle contrade

Se l'anno scorso ha vinto il Vegro, quest'anno è stata la volta dell'Oca del Carrobbio. Parliamo, naturalmente, del Palio delle contrade (o delle oche) di San Martino dall'Argine, inserito all'interno della Festa dell'oratorio, svoltosi ieri. Avvincente corsa che vede tre pennuti (tanti come sono le contrade Carrobbio, Piazza, Vegro) percorrere per tre volte il circuito, un'area rettangolare divisa da un muro di botole di paglia.La gara era cominciata prima. Innanzitutto venerdì, quando sempre la contrada del Carrobbio ha vinto (per il secondo anno consecutivo) i giochi delle contrade aggiudicandosi il gagliardetto. Ieri la manifestazione è partita con il concentramento delle tre contrade davanti alla chiesa alle 16.30. Ciascuna rappresentava un tema, interpretandolo con costumi adeguati e un carro sopra il quale stava l'oca. La contrada Carrobbio, in azzurro, ha rappresentato la vita degli antichi greci; la Piazza, in giallo, l'epoca degli indiani; il Vegro, dal colore rosso, le fantasie di "Alice nel paese delle meraviglie ora Vegrolandia". Poi via alla sfilata, con sosta in ogni contrada dove ciascuna aveva preparato gustose prelibatezze di ristoro. Il serpentone, infine, è arrivato sul grande spiazzo del Vegro dove era stato preparato il campo di gara. Le tre beniamine sono state guidate con piumini da Giuliano Agosta del Vegro, Dairo Raphael Campagnani (Carrobbio) e, per la prima volta dalla ripresa del Palio, una ragazza, Asia Pasetti della Piazza. Tra dubbi, ripensamenti e scatti è arrivata la festeggiatissima oca del Carrobbio. --ATTILIO PEDRETTI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI