Ponte Belguardare La perizia scagiona i tre professionisti

quingentoleSi è conclusa ieri mattina la vicenda giudiziaria legata al Ponte Belguardare di Quingentole. Assolti, perché il fatto non sussiste, i tre professionisti accusati di aver prodotto documenti irregolari per ottenere dal Comune l'autorizzazione a far transitare i propri automezzi. A tagliare la testa al toro, come si suol dire, la perizia eseguita dal professor Pellegrini del dipartimento di Ingegneria dell'università di Padova. A finire sotto accusa Gabriele Lanfredi di Porto Mantovano (nel 2013 presidente nazionale del Consorzio Bieticoltori), l'ingegnere collaudatore Fabio Corradi e il titolare dell'impresa che ha eseguito i lavori ,Fabio Venturini. Il pm aveva chiesto un anno e sei mesi per Lanfredi e Corradi e un anno per Venturini. Tutto era partito dalla denuncia presentata in procura da un cittadino di Quingentole che aveva rilevato come quel manufatto, risalente ai primi del Novecento, non poteva reggere il peso dei camion che giornalmente lo percorrono. Da qui l'indagine condotta dal sostituto procuratore Giacomo Pestelli. --GOL BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI