Una folla per San Luigi Il vescovo: esempio di vita

CASTIGLIONE DELLE STIVIEREChiesa di San Luigi gremita a Castiglione delle Stiviere per la messa celebrata dal vescovo Marco Busca in occasione dell'anniversario della morte del patrono mondiale della gioventù e santo protettore della città.«San Luigi è un santo ribelle - ricorda Busca nella sua omelia che è tutta centrata sul carattere rivoluzionario della sua figura. - San Luigi ha sfidato l'autorità in tutti i suoi aspetti. I giovani di oggi come quelli del tempo di San Luigi cercano la stessa cosa, la felicità. Questa si costruisce mobilitandosi, non restando fermi, studiando e formandosi, ma anche seguendo la propria vocazione».Per Busca, dunque, San Luigi deve tornare ad essere un santo che sia «esempio per formare i giovani. Oggi abbiamo molte informazioni, che è cosa diversa dalla formazione. Luigi ha viaggiato molto, ha speso i suoi 23 anni per conoscere e formarsi. Ecco il valore importante anche delle istituzioni che sono dedicate a lui, come il Nobile Collegio delle Vergini di Castiglione». Anche la castità di san Luigi viene riletta da Busca: «Essere casto non vuol dire odiare il corpo, come in tanti pensano, ma ricercare l'unità, la solidità. Una vita casta è una vita integra». Sul fronte dell'educazione il vescovo incide con la sua omelia: «Noi adulti siamo chiamati stimolare i giovani che sono sempre una sfida culturale per tutti noi, anche per la stessa Chiesa». Terminata la messa la folla si è riversata sulla piazza per l'inaugurazione del primo monumento di bronzo dedicato al santo, opera dell'artista castiglionese Gino Salvarani, presente allo svelamento del busto, e voluto e finanziato dall'associazione culturale Giacomo Brodoloni, dal Circolo Filatelico e Numismatico, dal Circolo culturale Francesco Gonzaga, dai circoli Sandro Pertini e Alessandro Manzoni. Accanto al vescovo le autorità civili e militari oltre alla giunta e molti consiglieri di Castiglione. Luca Cremonesi