Dà l'acconto sull'auto nuova Ma la berlina non arriva più

SERRAVALLE A PO Stipulava contratti, metteva i timbri della concessionaria, incassava acconti. Poi, i contratti finivano nel cestino, le auto acquistate restavano nel salone e i soldi se li intascava, a insaputa della stessa concessionaria.Tra le numerose vittime del consulente, un rodigino quarantenne, c'è anche un imprenditore mantovano di Serravalle a Po. L'uomo si è rivolto all'autofficina autorizzata, con sede a Rovigo, per acquistare una berlina da 50mila euro nuova. È stato preso in carico dal consulente - non è un dipendente ma un collaboratore - il quale ha siglato il contratto (con tanto di timbri e carta intestata sottratti all'officina) e si è fatto consegnare un acconto di circa 17mila euro.L'imprenditore mantovano ha compilato l'assegno, firmato i documenti necessari ed è rimasto in attesa dell'auto. Ma la vettura non è mai stata consegnata. Ma i soldi sono stati incassati.Il truffatore è stato individuato e denunciato. La vittima - come si diceva probabilmente ce ne sono molte altre - si è rivolta ad un avvocato ed ha inoltrato una diffida civilistica per avere il rientro della somma versata. Al momento del denaro consegnato non c'è alcuna traccia.