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CASTEL GOFFREDOLa polemicasui profughinNel corso del consiglio comunale di Castel Goffredo di martedì 25 luglio una consistenza presenza di persone ha denunciato, attraverso la divulgazione di un documento a firma Gruppo 25 luglio, la strumentalizzazione da parte dei gruppi di estrema destra di un tema molto delicato come quello dell'accoglienza. Alcuni consiglieri di minoranza hanno infatti presentato una mozione corredata dalle firme di diversi cittadini in cui chiedevano all'amministrazione uno stop delle autorizzazioni per ospitare profughi, sostenendo che Castel Goffredo non sia in grado di ospitarne altri. Nel corso del consiglio comunale il sindaco ha informato della presenza di una quindicina di migranti, ospitati con tre diverse gestioni (Sprar, Caritas e cooperativa) dimostrando che l'allarmismo creato dai consiglieri di minoranza risultava essere alquanto infondato. È apparso invece evidente come questo tipo di atteggiamento abbia sollevato un polverone per puro opportunismo politico in vista delle prossime elezioni, alimentando un clima di tensione che logora la comunità e pericoloso per i migranti stessi. Il Gruppo 25 luglio è del parere che le amministrazioni comunali debbano esporsi favorevolmente all'accoglienza, facendo capire a tutto il resto della popolazione che la questione va affrontata con molta serenità ma anche con decisione, per criticare semmai il modo in cui la gestione dei profughi avviene in Italia, garantendo grandi profitti a pochi privati sulla pelle dei migranti. Questo sì che si chiama business e il modo di fermarlo non è certo prendersela con i profughi, i quali rientrano in un percorso obbligato della durata di molti mesi nei quali non possono fare altro che attendere un verdetto. Il neonato Gruppo 25 luglio si pone come coordinamento di diverse realtà sul territorio che monitori la crescente ostilità nei confronti di persone che non hanno nulla a che fare con il funzionamento del sistema che le accoglie, che invece va criticato costantemente per garantire i diritti di chi vi si affida.Cleopatra GiazzoliGruppo 25 lugliomedoleSolo pregiudizisu Palazzo CeninNon solo uno, ma molteplici dubbi sono stati affrontati durante l'imponente opera di restauro di Palazzo Ceni. Tutti esaminati con il massimo impegno collettivo, con approfondimento dei pro e dei contro nei diversi aspetti senza reticenza, peraltro come pratichiamo sempre per tutti gli argomenti amministrativi, nessuno escluso. Poi, l'onere e l'onore di governare porta inevitabilmente alle scelte conclusive.Riteniamo il dubbio una preziosa filosofia di vita, tanto che il presidente emerito della Corte costituzionale, Gustavo Zagrebelsky sostiene essere una virtù. Purtroppo la lettera dell'associazione Genius Loci, pubblicata sulla Gazzetta il 18 luglio, è caratterizzata da giudizi e pregiudizi troppo strabici per essere credibili. Infatti, l'associazione durante la legislatura 2004/2009 è sempre stata silente mentre venivano commesse colossali "cavolate" che poi, dove possibile, sono state rimediate, però a spese della comunità; basti l'esempio dell'ampliamento della scuola media effettuato senza ottemperare alla vigente legge antisismica, che ha reso indispensabile il successivo intervento strutturale al fine di poter ottenere l'idoneo collaudo di agibilità. Il Comune di Medole è noto per la promozione di incontri pubblici, dichiaratamente su qualsivoglia argomento, assemblee generali anche su argomenti specifici, pure con mirato invito ai leoni da tastiera e persino incontri direttamente nei diversi quartieri, cosiddetti sotto il lampione. Mai visti questi signori in questi incontri a dirimere i reciproci dubbi. P.S. Genius Loci ha ricevuto una risposta diretta e indipendente da qualsiasi eventuale condizionamento da parte della Sovrintendenza, a smentire le insinuazioni in malafede contenute nella lettera della stessa associazione.Giovanni Battista Ruzzenentisindaco di MedolesaluteIl triste calvariodi un bambinonIl triste calvario del piccolo Charlie Gard ripropone, drammaticamente, il tema delle libertà in campo civile ed etico. Il quesito che la nostra coscienza ci pone è il seguente: può un giudice di un tribunale arrogarsi la facoltà di stabilire se un individuo ha diritto a ricevere cure adeguate, nonostante la quasi irreversibilità della propria condizione clinica? La riposta potrebbe essere tanto banale quanto scontata; il diritto alla vita, sancito da alcune carte costituzionali internazionali, dovrebbe prevalere sempre. Il concetto di potestà genitoriale che trova ospitalità nei nostri codici, non dovrebbe venire ridimensionato dalla libera e arbitraria interpretazione di un magistrato, per quanto autorevole possa essere. Io credo che la legislazione moderna dovrebbe riconoscere anche un sacrosanto diritto alla scelta che, nel caso del piccolo Charlie, non è stato contemplato.Lorenzo FogherCALCIODa Balotellia CassanonCredo che presto sul vocabolario, nel quale compaiono periodicamente dei neologismi, troveremo, digitando alla lettera C, anche il termine Cassanate. Non che Cassano, il calciatore genio e sregolatezza di Bari vecchia, si meriti la citazione, ma certi suoi comportamenti in carriera hanno reso possibile che l'aggettivo possa essere ospitato. La vita calcistica di Cassano è nota a tutti quanti si occupano dello sport più bello del mondo e ci ha portato a considerare cosa sarebbe potuto diventare questo calciatore, se nei suoi comportamenti in campo e fuori fosse riuscito a trattenersi. E noi bresciani sappiamo cosa vogliamo intendere, perché un certo Mario Balotelli lo abbiamo in casa. Un protagonista come Cassano non poteva che chiudere la sua carriera con l'ultima cassanata all'Hellas Verona. Ma sarà, poi, vero che voglia appendere le scarpe al chiodo... dal turbolento Antonio ci si può, infatti, aspettare di tutto.Luigi Cavalieri