La Gabbia sta per rinascere Un anno e mezzo di lavori

di Sandro MortariEra tra i tre monumenti per i quali il sindaco Mattia Palazzi aveva chiesto agli imprenditori illuminati di darsi da fare per sovvenzionarne il recupero approfittando dell'Art bonus, lo sconto fiscale riservato ai mecenati. Questa sorta di chiamata alle armi per contribuire al restauro del patrimonio artistico-culturale della città sembra, però, non avere avuto gran seguito; tuttavia, i lavori per restituire ai mantovani la Torre della Gabbia sono pronti a partire. I soldi per il primo lotto, un milione 426mila e rotti euro, sono già in cassa, per cui si può procedere. Una volta terminati, la Torre, alta 55 metri, diventerà una terrazza sulla città, il belvedere da cui ammirare dall'alto, e a 360 gradi, un panorama molto suggestivo.IL CANTIERE. «Stiamo preparando la relativa ordinanza di occupazione del suolo pubblico e contiamo di aprire il cantiere il 5 o il 6 giugno prossimi per poi chiuderlo il 31 agosto 2018» annuncia soddisfatto l'assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli. Si parte, dunque, per restituire alla comunità un monumento di proprietà comunale dal 1987 ma, in pratica, mai aperto pubblico per un paradosso: per accedere alla Torre duecentesca, infatti, bisognava entrare in casa di un privato che non lo ha mai consentito. Con la decisione del Comune di procedere al restauro (e al consolidamento definitivo dopo le scosse di terremoto del 2012) è stato risolto anche il problema dell'accesso: Via Roma, infatti, ha comprato l'appartamento affrescato di 224 metri quadrati che si trova all'interno di palazzo Cadenazzi (ingresso da via Cavour 96, lo stesso da dove si entrerà per raggiungere la Torre). I soldi necessari (407mila euro più 89mila di Iva e altri 10mila per le spese i registrazione) sono già previsti nel primo lotto. PRIMO LOTTO. Finora è stato approvato soltanto il progetto definitivo ed esecutivo del primo lotto (redatto dai tecnici dell'assessorato con l'aiuto di tre consulenti esterni), per un ammontare di 1.426.708,62 euro. In pratica, sono stati unificati gli stanziamenti che, inizialmente, si pensava di suddividere in due lotti, il primo da un milione di euro da far partire quest'anno e il secondo da 450mila nel 2018. «Il secondo lotto - spiega l'assessore - dovrebbe essere relativo al recupero degli affreschi, ma ancora non vi è alcun progetto. Indicativamente, dovrebbe costare 400mila euro, ma senza progetto è difficile fare adesso delle stime». Per il momento, dunque, è meglio concentrarsi sulla prima parte dell'intervento, quello più importante. «I lavori - spiega Martinelli - prevedono il consolidamento della Torre, il ripristino della scala interna per raggiungere la sommità, l'apertura nell'appartamento per andare nella Gabbia e, infine, la messa in sicurezza delle parti affrescate, per evitare il loro distacco. Predisporremo tutto anche per ricavare, nell'alloggio, la biglietteria, una caffetteria e i servizi igienici, da realizzare nell'ambito del secondo lotto». IL PONTEGGIO. Il 5 o il 6 giugno verrà impiantato il cantiere per poi procedere all'installazione del ponteggio che ingabbierà la Torre. «Il cantiere interesserà per ora solo la parte finale di via Cavour, verso il voltone, e non influirà sulla vicina piazza Sordello». Sono salvi, dunque, i tanti concerti in programma questa estate. Verrà messo anche un elevatore che servirà a trasportare su e giù il materiale necessario per i lavori, ma non ci sarà una gru gigantesca come quella del vicino palazzo del Podestà. L'ingresso alla Torre sarà dal portone di via Cavour 96: «Dall'ingresso condominiale - dice Martinelli - subito a destra si entra nell'appartamento del Comune. Qui verrà ricavata un'apertura che consentirà di raggiungere l'interno della Torre». Ad eseguire i lavori sarà l'impresa Marmiroli srl di Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) che ha vinto l'appalto con uno sconto del 21,43% sulla base d'asta: con l'Iva riceverà 585.359,86 euro; a questa cifra vanno aggiunti 894.563,29 di somme a disposizione (per eventuali imprevisti e spese tecniche) e i 506.540 euro necessari per l'acquisto dell'appartamento. Fissato anche il pagamento della ditta: 283mila euro entro quest'anno, 302.359,87 euro nel 2018. Così come l'incentivo (13.234,83 euro) per i tecnici progettisti del settore lavori pubblici che si occuperanno anche della successiva direzione lavori.