Con Morselli 21 sindaci «Rappresenta il territorio»

di Sandro Mortari Trentanove Comuni e ventuno sindaci, tra cui quelli di Mantova, Castiglione, Suzzara, Porto mantovano, Moglia, Marmirolo, Pegognaga, Ostiglia, Gonzaga e Asola. È questa la dote di cui Beniamino Morselli, primo cittadino di San Giorgio e candidato presidente della Provincia per il centrosinistra, dispone in vista della prossima tornata elettorale. Ieri, al bar del centro culturale Frida Kahlo di San Giorgio, un nutrito gruppo di amministratori ha presentato, in una conferenza stampa, il documento in suo sostegno sottoscritto in pochi giorni da 136 tra sindaci e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, «quasi tutte quelle che servono (145, ndr.) per la mia candidatura» dice Morselli, preannunciando che «molte altre firme stanno arrivando, anche di Comuni del centrodestra». La preoccupazione di tutti è di far capire che la candidatura di Morselli non nasce dall'alto, come accusa il gruppo degli otto sindaci capeggiati da Leoni di Gazoldo e Sarasini di Commessaggio, ma da un ampio confronto con il territorio. Dopo essersi dichiarato disponibile a dialogare con gli otto, «ma da candidato perché a me i passi indietro non piacciono», Morselli spiega: «Dall'inizio dell'anno ho fatto un gran numero di incontri in tutta la provincia e la mia candidatura è stata condivisa da gran parte del territorio sulla base di un programma. Sono un uomo del Pd, ma la mia candidatura - assicura - travalica i confini del mio partito. Quando faccio l'amministratore non sempre seguo le linee del partito ma cerco di fare gli interessi dei cittadini». Sarà così, garantisce, anche per Palazzo di Bagno, se sarà eletto. «Mi attende un lavoro duro perché dovrò traghettare il nostro territorio verso la nuova area vasta. Sarà importante - avvisa - come riusciremo a portare il peso dei Comuni mantovani nel nuovo ente: se ognuno penserà al proprio orticello sarà difficile controbilanciare il peso della realtà cremonese, molto più strutturata e preparata per il nuovo ente». Un monito, dunque, a chi dovrà preparare la lista per il consiglio provinciale: «Servono candidati condivisi da tutto il territorio, disponibili a lavorare con me. Ad ognuno di loro affiderò una delega specifica: nessuno pensi di essere in consiglio solo per mettere la bandierina del proprio Comune». Numerosi i sindaci che ieri hanno voluto tenere a battesimo la candidatura di Morselli. Barbara Chilesi (Bigarello): «Lui è il candidato giusto, un uomo che si è sempre speso per il territorio e la cui candidatura non cade certo dall'alto». Salvarani (Porto): «Una persona capace che può riscuotere consenso anche nel centrodestra; soprattutto, non sarà mai un presidente di parte». Borsari (Villa Poma): «Morselli rappresenterà tutto il destra Secchia e per noi, terra di confine, è molto importante». Sostegno è arrivato anche dai primi cittadini di Moglia, Maretti e di Motteggiana, Nosari, oltre che dall'assessore Leoci di Castiglione («sappiano gli avversari che la data del voto non si sposta»), dal segretario Pd di Bozzolo, Avanzi («tutto l'Oglio Po è con Morselli»), dal capogruppo Pd di Suzzara, Covizzi («di Morselli mi ha colpito la volontà di delegare») e dal capogruppo del Pd di Mantova, Pasetti.