Castiglione, concerti nell’antica chiesa che apre al pubblico

La chiesa di san Pietro, contenuta nell'omonimo convento, è la costruzione religiosa più antica di Castiglione delle Stiviere. Di proprietà della famiglia Finadri, che abita il convento, la chiesetta è stata di recente ristrutturata in alcune sue parti. Il convento è stato edificato in epoca longobarda da Aurinando e Godefrido nel 723, due pellegrini lucchesi. La chiesa di san Pietro è una delle prime ad essere citate nei documenti, ed è dunque probabile che questa sia stata la prima sede parrocchiale fino al 1530 quando fu portata a quella dei Santi Nazario e Celso. In un documento già nel 1488 la chiesa di S. Pietro viene definita filialis ed annexa alla parrocchia. All'interno della chiesa di S. Pietro nel 1586 fu ospitata la salma di Ferrante Gonzaga, padre di san Luigi, qualche giorno prima che fosse tumulata nella chiesa di san Francesco a Mantova. Dopo le vicende del periodo napoleonico, il convento e la chiesa furono comperati all'asta dalla famiglia Giovanni Battista Paglia che, nel 1800 come è anche ricordato nella lapide posta sopra la chiesa, la riportò alla sua forma più elegante e la restituì al culto divino. In questi giorni la chiesa, per espressa volontà della famiglia Finadri, ospita due serate musicali. L'anima di questa iniziativa sono Giorgio e Lidia Finadri, appassionati di musica classica, che hanno deciso di aprire le porte dell'antica chiesa per tre appuntamenti dedicati al mondo della musica. «Siamo da sempre amanti della musica classica, anche nostra figlia frequenta il conservatorio, e così abbiamo pensato di aprire la chiesa a questa esperienza, dopo la bella avventura della giornata dei musei castiglionesi, in occasione della quale in molti hanno potuto visitare l'edificio restaurato. Oltre, dunque, alle persone che vengono per il rosario nel mese di maggio, iniziativa che vede la chiesa aperta alla preghiera, questi tre concerti sono l'occasione per gli amanti della musica di ascoltare ottimi musicisti in un contesto davvero molto particolare. Pensiamo che la musica - conclude Finadri - in quest'epoca di incomprensioni e di scarso dialogo, sia un linguaggio universale, aperto a tutti: lo dimostrano anche gli ospiti internazionali che abbiamo già prenotato, oltre ad amici artisti che renderanno ancora più uniche queste serate». I concerti sono gratuiti, e l'accesso è però su prenotazione (0367 631213) perché i posti sono numerati. L'inizio è fissato per le 21. Sabato 18 i musicisti che si esibiranno sono Carlo Benatti (pianoforte), Luca Truffelli (flauto), Mauro Belluzzi (violino) e Marco Zante (violoncello). Domenica 26 giugno, invece, i musicisti che si esibiranno sono Barbara Mazzola (flauto), Valentina Martinelli (clarinetto) e Francesco Bonfà (chitarra). Il repertorio dei concerti spazia da Mozart a Debussy, da Bach a Bizet. Luca Cremonesi