Risarcimenti ancora fermi Scattano le ingiunzioni

di Sandro Mortari Dopo la battaglia processuale, conclusasi con le condanne, comincia quella per i risarcimenti agli eredi delle undici vittime riconosciute: circa 7 milioni e mezzo di euro come provvisionali che gli avvocati delle parti civili si apprestano a reclamare da Edison spa, l'erede di Montedison che per vent'anni, tra il 1970 e il 1989, ha minato la salute dei suoi operai. La sentenza che disponeva la provvisionale per gli eredi delle vittime è dell'ottobre 2014 mentre il deposito delle motivazioni risale al gennaio scorso: ancora, però, le parti civili non hanno visto un euro, ragion per cui i loro legali sono sul piede di guerra e stanno per far partire, o l'hanno già fatto, le ingiunzioni di pagamento a Edison. Se entro dieci giorni la società non saldasse le sue pendenze, scatterebbero i pignoramenti (conti correnti, titoli, immobili, arredamenti). Edison è stata condannata a risarcire i danni in solido con undici manager, ritenuti responsabili delle morti nel petrolchimico: gli avvocati, però, hanno puntato la loro attenzione sulla società, il soggetto più solvibile tra quelli chiamati a rifondere i danni. Il primo a muoversi con un'ingiunzione di pagamento è stato l'avvocato Cristian Pasolini: «L'ho già inviata all'ufficio legale milanese e credo che nel giro di un paio di giorni verrà notificata. Ho già avuto, però, una risposta positiva, nel senso che mi hanno fatto sapere che sono disposti a pagare in fretta». Una buona notizia anche per i colleghi del foro di Mantova che stanno per preparare atti simili: «Ieri (giovedì, ndr.) - spiega Pasolini - l'avvocato Genovesi che fa da referente per i legali di Edison, mi ha contattato per dirmi che l'avvocato Guarino della società è pronto a pagare. Gli ho scritto una mail e mi ha risposto che sta predisponendo i conteggi e che tra qualche settimana verserà il dovuto. A questo punto, attendo sino ai primi di marzo prima di far scattare il pignoramento». Pasolini è il legale di sei persone, eredi di due operai deceduti, per i quali è stata stabilita una provvisionale di circa 2 milioni di euro. La stessa cifra che spetta agli assistiti dell'avvocato Sandro Somenzi, familiari di altri due dipendenti morti: «Ho scritto più volte ad Edison per sollecitarla al pagamento - dice - ma finora non ho ricevuto risposta. E così, sto preparando l'ingiunzione di pagamento. Alla società avevo anche proposto che se integrava la provvisionale, che in sostanza è un acconto di quanto ci spetta, avremmo potuto chiudere tutto e le due famiglie si sarebbero ritirate dal processo». Anche l'avvocato Gabriele Alloro si sta muovendo con decisione: «La sentenza è esecutiva da ottobre; la sua pubblicazione in gennaio ha dato i criteri per calcolare l'entità del risarcimento con gli interessi. Ho scritto alla società dandole una settimana di tempo, che scade mercoledì, per pagare il milione circa che va ai miei clienti. Dopo mercoledì sono pronto a far partire il precetto e poi il pignoramento». «Anch'io ho già chiesto il saldo della provvisionale di 600mila euro per i due figli di un operaio deceduto - dice l'avvocato Francesco Ruggenini -. Finora ho avuto una risposta interlocutoria; se nei prossimi giorni nessuno si farà vivo, notificherò l'ingiunzione».