Treni, da febbraio rincarano ancora ticket e abbonamenti

Nuove tariffe per i treni Trenord dal 1° febbraio: lo ha deliberato lo scorso 9 gennaio la Regione Il Pirellone giustifica il rincaro (dal 4 %) come conseguenza del taglio delle risorse statali per il trasporto pubblico locale di 50 milioni di euro per il 2014. «L'aumento degli abbonamenti dall'1 febbario (+ 4%) è ingiustificabile - commenta il consigliere regionale del pd Marco Carra - a fronte di un servizio ferroviario totalmente fuori controllo tra continui ritardi e soppressioni e problemi con l'erogazione del bonus. È una vera e propria presa in giro per i tutti i pendolari lombardi stufi di una gestione pessima da parte di Trenord». Da ieri (22 gennaio), giorno in cui si può rinnovare l'abbonamento per il mese successivo «si deve pagare di media dai due euro in più per gli abbonamenti mensili ai 20 euro in più per quelli annuali - aggiunge Carra - Una beffa visto che anche oggi si sono verificati gli ennesimi disastri su diverse linee ferroviarie. Senza investimenti il servizio rimarrà sempre lo stesso, insufficiente e carente. È vero che le risorse sono diminuite, ma la Regione aveva il dovere di affrontare il problema seriamente e non scegliendo la solita scorciatoia dell'aumento tariffario». Intanto Legambiente propone ai 670.000 pendolari della Lombardia di «comprare azioni di Fnm per partecipare dall'interno alle decisioni, visto che le proteste non bastano». Per quanto riguarda i problemi ormai quotidiani della tratta Mantova-Milano «non è sparando contro la Regione - dichiara Cedrik Pasetti, capogruupo Lega Nord in Provincia - che si compie un atto di trasparenza. La verità viene celata strumentalmente: è il Pd che, governando la Provincia e preferendo investire su altre tratte, ha allontanato Mantova da Milano e non il contrario».