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CASTIGLIONE La zona umida di Valle, ampia area che si trova al confine tra Castiglione e Lonato del Garda, in direzione Desenzano del Garda, prima del centro commerciale Il Leone, situata all'interno del "Plis delle Colline Moreniche di Castiglione delle Stiviere", rappresenta la più estesa zona umida del territorio comunale, con un'estensione di circa 40 ettari e uno specchio d'acqua di circa mezzo ettaro; è collocata all'interno della Rete ecologica regionale nel corridoio regionale primario a bassa o moderata antropizzazione, situato all'interno di un complesso di elementi di primo livello che costituisce uno dei pochi corridoi primari extragolenali della Rer; inoltre risulta essere ricompresa nella zona soggetta al vincolo paesaggistico– ambientale. Su questa area esiste da tempo un progetto per la realizzazione di un'area protetta con struttura didattica. L'avvio del progetto risale al 1995, sindaco di Castiglione delle Stiviere era Sante De Padova, che negli anni ha sempre seguito e oggi continua ancora a stimolare l'amministrazione su questo progetto, e che avvia la prima piantumazione dell'area boschiva, con circa 11mila piante autoctone, e che rappresenta, ad oggi, la più grande operazione di piantumazione mai fatta a Castiglione. Il bosco, oggi, è ben visibile anche dalla statale che porta a Desenzano. Nel 2013 l'amministrazione Novellini di concerto con il Consorzio forestale padano, riprende la piantumazione con altre 9mila alberi, tutti ancora autoctoni, arrivando così a creare un bosco di circa 20mila piante. L'importanza dell'area è legata anche alla torbiera e alla diversità ambientale che attira, da sempre molte specie animali. Sono infatti presenti, e in alcuni casi nidificano, esemplari di specie che la "direttiva uccelli" della Ce classifica come "particolarmente protette" (falco di palude, nibbio bruno, astore, albanella reale, tarabuso, tarabusino, nitticora, garzetta, airone rosso, airone bianco, martin pescatore, averla piccola, migliarino di palude), o "protette" (rigogolo, codirosso, tuffetto, gufo comune, pendolino, cardellino, capinera, cannaiola, civetta, poiana, basettino, airone cenerino, picchio rosso maggiore, picchio verde, cuculo). La ricca biodiversità dell'area è data anche dal mosaico di vegetazioni igrofile e acquatiche, come il canneto a cannuccia di palude, i cariceti, le formazioni arbustive di salice cenerino, i lembi di vegetazione riparia e nuclei di vegetazione sommersa. Il progetto, dunque, su quest'area vede coinvolta direttamente l'amministrazione Novellini. «Il bosco didattico si affiancherà alla vicina cascina, per la quale l'amministrazione comunale negli anni scorsi ha realizzato un progetto per la realizzazione di una cascina didattica - afferma Claudio Leoci, vicesindaco di Castiglione - il progetto attualmente lo stiamo revisionando per farne anche un centro per la promozione e la fruizione del sito naturalistico. Sono in corso interventi di rinaturalizzazione dello specchio d'acqua, grazie al finanziamento ricevuto dalla Fondazione Cariplo nell'ambito del bando 2013 "Realizzare la connessione ecologica", al quale il Comune di Castiglione ha partecipato in qualità di comune capofila con altri comuni della provincia di Mantova, la Provincia ed il Cfp. Questi interventi, che vedranno il completamento alla fine di quest'anno, consentiranno di ripulire la torbiera, di risagomare gli argini e piantumare essenze per favorire la biodiversità del luogo». «Inoltre - prosegue Leoci - è stata realizzata la tabellazione con relativa mappa informativa dei sentieri naturalistici realizzati in collaborazione con il Cai di Castiglione e finanziati dal Gal Alto Mantovano, uno dei quali attraversa proprio la zona umida di Valle proponendola come punto di attrazione; è stato approntato uno studio di fattibilità per la realizzazione dell'osservatorio faunistico e del percorso faunistico-didattico sopraelevati (area per bird-wotching) ed è nostro impegno individuare forme di finanziamento pubblico o privato per la sua realizzazione». Luca Cremonesi