Il cerimoniale di Santa Barbara riportato alla luce da Signorini

Grazie alla caparbietà del professore Rodolfo Signorini sono stati riportati alla luce i cerimoniali delle funzioni religiose che avvenivano tra il 1682 e il 1699 all'interno della Cappella Palatina di Santa Barbara. Racchiusi nel manoscritto "Il Cappellano maggiore", curato all'epoca dall'arcidiacono Lodovico Franchetti, rievocano i particolari relativi alle liturgie, allo sfarzo ed alla fastosità che si impiegavano nelle differenti celebrazioni officiate durante l'anno, trascritti oggi dall'illustre storico mantovano, facendo emergere usanze e scorci della città ormai perduti, ma estremamente affascinanti da conoscere. Il doppio volume (l'esatta riproduzione dell'originale scritto su carta pregiata e la sua trascrizione), è rilegato in un cofanetto cartonato, edito da Sometti, ed è stato presentato ieri nella Basilica Palatina dallo stesso Signorini, assieme a Pietro Moretti presidente della Fondazione Bpa di Poggio Rusco, che ha reso possibile la pubblicazione festeggiando in concomitanza il 25° anniversario della costituzione, affiancato all'editore Nicola Sometti. Il benvenuto agli intervenuti è stato portato dal Rettore di Santa Barbara, monsignore Giancarlo Manzoli, definendo l'opera una bellissima scoperta, che aiuta a capire la città e l'attività che si svolgeva nella Basilica. «Le pareti di questa Cappella sono prive di affreschi o dipinti - ha sottolineato Manzoli -. Era destinata ad essere ricoperta da tessuti, tra i quali nove arazzi di Raffaello, duplicazione di quelli che sono in Vaticano». Si è appreso quindi che per "vestire" la Basilica, occorrevano parecchi mesi. Alcuni paramenti sacri del XVII secolo, ricamati in oro filato, erano esposti per l'occasione sugli altari ai lati della chiesa, insieme ai messali. «E' un manoscritto unico - ha affermato Signorini -. Tutto iniziò nel 1982. Allora frequentavo la casa del dottore Attilio Zanca (al quale è tributato un ricordo nel libro, insieme alla moglie Luciana Baraldi), che mi mostrò un catalogo di antiquariato, dove si faceva menzione di questo manoscritto. Riuscimmo a comprarlo e per tanti anni rimase in casa sua, ma non poteva restare in una biblioteca privata, Mantova doveva sapere di questo reperto, così ho riscattato la mia parte ed ho cominciato a trascriverlo». Un sogno che si è avverato e che presto sarà disponibile in tutte le librerie cittadine al prezzo di 30 euro. L'editore l'ha definita «una pubblicazione tra le più belle di quelle date alle stampe». Alla serata erano presenti il vescovo emerito Egidio Caporello e il sindaco Nicola Sodano. Graziella Scavazza