«Risolvo problemi» Il maggiordomo arriva in azienda

di Francesco Romani wSUZZARA Vi piacerebbe arrivare al lavoro, poter consegnare all'ingresso le bollette da pagare, o i vestiti da inviare alla lavanderia o ancora le ricette dei farmaci da ritirare e trovare tutto fatto all'uscita dall'azienda? Nella Bassa questo sarà possibile grazie al "maggiordomo aziendale" una figura a metà fra l'assistente personale e il fattorino che sarà introdotto grazie alla collaborazione fra enti pubblici ed una decina, per ora, di ditte locali. Lo strumento d'intervento sarà il bando regionale "vita-lavoro" che i Comuni hanno vinto ricevendo un contributo dalla Lombardia con 37.500 euro. Al bando hanno partecipato 15 Comuni Mantovani del Sinistra Secchia e dell'Oglio Po, oltre a Luzzara (Re). Capofila è Suzzara che si è mosso grazie al lavoro dell'ex assessore alle pari opportunità della precedente amministrazione, Silvia Cavaletti e dalla Commissione pari opportunità, e che ora sarà gestito dall'assessorato retto da Alessandro Guastalli. Punto di partenza è la considerazione che nel tessuto produttivo delle piccole e medie imprese nel Mantovano la maggioranza (56,2% secondo i dati Istat 2011) è donna. Ma in molti casi, proprio le donne sono poste di fronte all'alternativa fra dedizione alla famiglia o al lavoro. L'esperienza più difficile da conciliare è quella della nascita dei figli. In provincia di Mantova sono state 220 solo nel 2012 le donne che hanno lasciato il posto di lavoro nel primo anno di vita del bimbo. L'indice di copertura per i servizi della prima infanzia è solo del 13.3% contro l'obiettivo europeo del 33%. Da qui l'idea del bando per aiutare a conciliare le esigenze familiari e lavorative a vantaggio sia dei dipendenti che delle dieci imprese che già hanno aderito in una prima fase, per un totale di 387 dipendenti, o che aderiranno in futuro. «Diverse aziende hanno manifestato il proprio interesse a partecipare a questa iniziativa – spiega Guastalli –. Di fatto ci si muoverà su tre filoni. Da un lato dei voucher per sostenere famiglie con bisogni di cura leggeri come assistenza domiciliare, erogazioni di pasti a domicilio, assistenza minori. Dall'altro sarà sperimentata una semplificazione per facilitare ai lavoratori i tempi di accesso agli sportelli comunali. Infine introdurremo la figura del "maggiordomo aziendale" che facilità la vita dei lavoratori facendo operazioni come il ritiro di documenti o commissioni generiche oppure contatti e occupazioni di vita quotidiana che creano senza dubbio tensione e stress per la difficoltà di conciliare queste incombenze con i tempi lavorativi». Fra queste la gestione delle badanti o delle baby sitter, i contatti con tecnici per piccole riparazioni, commissioni bancarie o postali, ritiro di documenti; infine operazioni di fattorinaggio come cambio o ritiro abiti, consegne a domicilio, ritiro della spesa, acquisti in farmacia. Il percorso è solo all'inizio. I Comuni della Bassa, assieme al centro tecnologico Arti e mestieri ed alle aziende aderenti, ora metteranno nero su bianco le proposte operative. Il successo dell'iniziativa potrebbe però fare allargare il raggio d'intervento in un prossimo futuro.