Viadana celebra Parazzi e la "sua" biblioteca

GIuseppe Flisi è il presidente della Società Storica Viadanese, nata nel 2006, sull'onda del lavoro per il convgno su Antonio Parazzi, archeologo, che diede vita al museo. La So cietà pubblica ogni anno la rivista Vitelliana, svolge attività didattica e di studio e ha una biblioteca grazie agli scambi con 35 istituzioni culturali. Ha beneficiato del lascito testamentari di Dacirio Ghidorzi. Ha una fototeca, un centro di documetnazione sulla vita politica a Viadana, un Centro di documentazione sulle lotte politico sociali 1975-87 per il contrasto alla centrale nucleare. Conserva l'archivio della sezione di Viadana della Democrazia Cristiana. Viadana, quando Mantova era ancora sotto l'Austria, era già italiana, provincia di Cremona, e aprì una biblioteca, affidandone la direzione a don Luigi Parazzi, che ne fu il nume tutelare fino quasi alla morte nel 1914. Era sacerdote "senza cura delle anime", tutto dedito all'insegnamento. Creò anche una libreria circolante femminile, la prima in Italia, destinata al prestito di libri educativi per le giovani donne, finanziata con tessere annuali a carico delle associate. Fu persino sospeso a divinis per aver commemorato nel 1878 la morte del re Vittorio Emanuele II. La biblioteca comunale l'aveva sollecitata, perchè lui come altri docenti di notevole spessore culturale, voleva che i giovani potessero conoscere. Quella di Viadana fu una delle 200 biblioteche comunali censite in Italia nel 1868. Parazzi aveva anche la passione dell'astronomia e realizzò una macchina detta sferociclica per insegnare ai ragazzi i movimenti degli astri. E' uno squarcio di storia viadanese che racconta come fosse vivace la vita culturale della cittadina agli esordi del regno d'Italia. Luigi Parazzi era fratello minore di Antonio, l'archeologo. Finora la sua figura è rimasta più in ombra. Dunque, ricorrendo nel 2014 il centenario della morte, la Società storica viadanese ha deciso di ricordare il primo direttore della biblioteca che ne porta il nome. Programma di domenica. Nel centro culturale di via Manzoni, domenica prossima ci sarà un'emissione di cartoline celebrative con annullo postale dalle 9.30 alle 15.30, al Mu.Vi. Alle 10.30 saranno aperte le celebrazioni alla Biblioteca Comunale Luigi Parazzi; esposte le pubblicazioni originali di Luigi Parazzi e volumi della "Libreria circolante femminile". Alle 11 alla Galleria Civica, "Il Fondo Antico della Biblioteca Comunale di Viadana", intervengono Federica Dallasta e Antonio Aliani. Alle 17 nella chiesa di San Rocco, in via D'Azeglio, concerto vocale del coro "Voci virili di Cremona", diretto da don Ghisolfi. Programma 11-12 ottobre Sabato 11 ottobre, le celebrazioni riprendono. Dalle 9.30 alle 18 alla Galleria Civica, Giornata di Studio su "Luigi Parazzi sacerdote, educatore e bibliotecario nell'Italia dell'Ottocento", con Comune di Viadana, Accademia Virgiliana, Istituto mantovano di storia contemporanea, biblioteca del seminario di Cremona. Domenica 12 ottobre, alle 10.30 alla Biblioteca, inaugurazione della mostra "1862-2012 i centocinquant'anni della Biblioteca Comunale di Viadana". Programma 17-18 ottobre Alle 21, alla Biblioteca Comunale di San Matteo delle Chiaviche, convegno su "Luigi Parazzi direttore della Biblioteca Comunale (1862-1913)" con Antonio Aliani, direttore Biblioteca Comunale di Viadana, in collaborazione con l'associazione Amici della Biblioteca di San Matteo delle Chiaviche. Sabato 18 ottobre alle 16, alla Biblioteca del Seminario Vescovile a Cremona, via Milano 5 , "DonLuigi Parazzi sacerdote e bibliotecario", con Antonio Aliani e Giuseppe Flisi, presidente Società Storica Viadanese. La biblioteca. Fu fondata nel maggio 1861 e aperta al pubblico nell'agosto 1862. Da allora è sempre rimasta aperta. Parazzi la diresse per oltre 50 anni, fece acquisti, ma soprattutto ottenne donazioni da privati, raggiungendo un patrimonio librario di circa 15.000 volumi, ancor oggi conservato nella Biblioteca Comunale. Politicamente Parazzi si ispirò al Manzoni e curò un'antologia, che venne utilizzata per l'insegnamento della lingua italiana al giovane Vittorio Emanuele III. Luigi Parazzi, fratello di Antonio, anch'egli sacerdote nonché storico ed archeologo fondatore del Museo Civico di Viadana, fu patriota esponente del clero liberale cremonese, ammiratore di Garibaldi in un discorso del 1878 di commemorazione di Vittorio Emanuele II esaltò l'impresa dei Mille, l'italianità di Roma ed il re per la sua sacra missione di togliere al papa il potere temporale. In seguito a ciò il vescovo di Cremona Bonomelli lo sospese a divinis suscitando vivaci reazioni paese, che si trasformarono in aspre polemiche in seguito alla successiva supposta ritrattazione del suo discorso. Parazzi collaborò per diversi anni a periodici di carattere educativo e letterario stampate a Firenze e fu in corrispondenza con Niccolò Tommaseo.