Appalti pilotati La difesa: il processo si celebri a Mantova

Sabato 27 settembre, alle 9.15, al circolo Anspi di Barbassolo di Roncoferraro, si terrà il convegno dal titolo "La pratica medica tra scienza ed etica, persona e collettività". La tematica di questo 17° convegno etico-sanitario è il nuovo Codice di Deontologia Medica pubblicato dalla Fnomceo, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, nel maggio di quest'anno. Interventi di Massimo Gandolfini, Roberto Festa, Marco Collini, monsignor Paolo Gibelli e Gabrio Zacchè. La Lombardia si appresta a limitare le aperture domenicali e festive di negozi e centri commerciali. La commissione Attività produttive, presieduta dal Vicepresidente Carlo Malvezzi (Ncd), a larghissima maggioranza ha approvato ieri mattina la proposta di referendum abrogativo della legge che, di fatto, toglieva a regioni ed enti locali la facoltà di pianificazione. Ora si attende il voto definitivo in Consiglio. A favore dello stesso referendum si sono già espressi il Veneto, l'Umbria e l'Abruzzo. Con l'adesione di una quinta regione il quesito verrà sottoposto alla Corte di Cassazione, secondo quanto previsto dall'articolo 75 della Costituzione. La proposta va a toccare la legge 214 del 22 dicembre 2011 varata dal Governo Monti. In Commissione si sono registrate le astensioni dei consiglieri Giulio Gallera, Forza Italia (i suoi colleghi hanno votato a favore), e Michele Busi, Patto Civico. Il Pd ha votato a favore pur palesando le perplessità sullo strumento adottato e facendo rilevare il lavoro in corso da parte del governo sullo stesso tema. L'iniziativa porta la firma dei consiglieri Massimiliano Romeo (Lega Nord), Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Stefano Bruno Galli (Maroni Presidente) e Luca Del Gobbo (Ncd). Prima udienza ieri mattina in tribunale a Milano per il processo sui presunti appalti pilotati nella sanità lombarda e che vede in qualità di imputato, insieme ad altri volti noti del mondo politico lombardo, anche il direttore generale dell'azienda ospedaliera Carlo Poma, Luca Stucchi. Il manager di strada Lago Paiolo era stato rinviato a giudizio il 28 maggio con altre 9 persone, tra cui l'ex dg della sanità lombarda Carlo Lucchina, l'ex assessore regionale alla famiglia Giulio Boscagli, cognato dell'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, e l'ex capogruppo del Pdl al Pirellone Paolo Valentini. Al centro delle indagini (l'accusa a vario titolo è di turbativa d'asta e corruzione) alcune gare d'appalto sospette, tra cui il progetto "Sistema televisivo outdoor" affidato alla società Multimedia Hospital che avrebbe dovuto portare all'installazione in 26 aziende ospedaliere di un canale tv a circuito chiuso con informazioni sanitarie e pubblicità. Tra i presunti appalti pilotati - ed è il filone che ha coinvolto Stucchi - anche quello per i servizi di assicurazione e brokeraggio all'ospedale di Mantova: al manager del Poma era stato contestato di aver «turbato con collusioni e mezzi fraudolenti le gare d'appalto... al fine di favorirne l'aggiudicazione» ad aziende legate ad un'area politica. Ieri mattina all'apertura del processo davanti alla decima sezione penale, i difensori degli imputati hanno chiesto l'incompetenza territoriale del Tribunale di Milano. L'istanza presentata è stata quindi quella del trasferimento del processo a Monza, Lecco o Mantova. La richiesta di spostare il procedimento nei Tribunali competenti per le zone dove sarebbero avvenuti gli illeciti (Stucchi risiede Merate in provincia di Lecco) era già stata respinta dal Gup, che lo scorso 28 maggio aveva rinviato a giudizio gli imputati. La Regione Lombardia, inoltre, ieri ha chiesto di costituirsi parte civile. Il collegio giudicante scioglierà la riserva sulle parti civili e sulle questioni di incompetenza territoriale nel corso della prossima udienza, il 4 novembre. Secondo l'accusa, Lucchina, Boscagli, Valentini e altri avrebbero organizzato riunioni al Pirellone per favorire l'assegnazione dei contratti a una joint venture tra due società, la March Italia e la Gbs, considerate vicine al centrodestra. Il dottor Stucchi dopo il rinvio a giudizio aveva chiesto di essere autosospeso. La Regione aveva accolto la richiesta di stop per il periodo di due mesi. A fine luglio il reintegro e il rientro del manager al posto di lavoro dopo 60 giorni di commissariamento dell'azienda Poma.