Nuovo mosaico dopo il terremoto

MAGNACAVALLO Ultimo tassello della ristrutturazione post terremoto, il medaglione a mosaico che campeggia sul frontone del timpano all'interno della chiesa parrocchiale di Magnacavallo (Santissimi Pietro e Paolo) è stato inaugurato nella mattinata di Ferragosto durante la celebrazione della Santa Messa. Il medaglione precedente era crollato a causa della violenta scossa del sisma del 2012, mandando in frantumi il mosaico insieme all'arcata, poi riparata grazie agli straordinari interventi di solidarietà della comunità di Giussano e dell'oriundo brasiliano Carlos Luiz Zapparoli. A celebrare la messa con lo scoprimento del medaglione è stato don Tonino: ricorreva il suo compleanno. A settembre il don lascerà la parrocchia di Magnacavallo, di cui è amministratore, insieme a tutta quanta l'Unità pastorale dei Dossi, con grande rammarico dell'intera comunità. Il medaglione rappresenta una colomba ad ali spiegate, lo spirito di Cristo sceso sulla terra a redenzione dell'umanità. È una copia perfettamente identica a quella andata distrutta, ed è stata realizzata dalla stessa ditta che aveva realizzato il precedente insieme con gli altri dodici medaglioni che decorano le pareti laterali interne del sacro edificio rappresentanti le immagini dei dodici apostoli: la Ditta Eredi di Michele Mellini di Firenze, abilitata in mosaici e vetrate d'arte. A promuoverne la prima esecuzione fu, nel 1885, l'allora parroco don Antonio Fiozzi, molto sensibile a rendere splendida la chiesa nella quale aveva guidato la comunità di Magnacavallo per oltre un cinquantennio. Ora il recupero di quel medaglione centrale è anche un omaggio alla sua memoria. Il ripristino è stato possibile grazie al finanziamento della Fondazione Banca Popolare Agricola di Poggio Rusco, presidente avv. Pietro Moretti, avvenuto tramite l'ex direttore di una sua Agenzia, Uberto Gennari del luogo ora in pensione. I lavori di montaggio del medaglione sono stati eseguiti ad arte dall'Impresa locale Edilcasa di Samuele Faccin, fondata dal padre Vito nel lontano 1970, mentre le opere di rifinitura sono state eseguite dall'Impresa locale di Pitture e Decorazioni Paolo Mantovani. Danilo Bizzarri