Milan, Cairo apre per la cessione di Cerci

MILANO «Dipende molto da lui, da parte mia la voglia di tenerlo c'è tutta». Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, sulla possibilità che il suo ‘gioiello', Alessio Cerci, resti in granata nonostante il pressing del Milan. «Non sarò certo io, però, a tarpare le ali dei giocatori - ha aggiunto -. Saranno decisivi i prossimi 10-15 giorni». «Arrivo in una grande squadra, voglio trovare spazio e fare bene. Yepes e Zapata? Sì, ho sentito alcuni compagni come Mario e Cristian e mi hanno parlato bene del Milan. Lavoreremo sodo per fare bene per i tifosi che se lo meritano»: sono le parole di Pablo Armero, appena arrivato a Milano. «Ho parlato con il mister Inzaghi - aggiunge - era un calciatore che amava vincere, vuole farlo anche da allenatore. Ha detto che devo lavorare con intensità per dare il massimo e fare di tutto per diventare titolare. Dopo il Mondiale mi sono riposato, sono stato con la mia famiglia e agli amici. Ora devo pensare ad allenarmi e dare il meglio per farmi trovare pronto quando sarò chiamato in causa». «Prima devo pensare a vincere la partita poi - dice Armero - penserò al balletto dell'esultanza. Penso solo a lavorare per fare bene e guadagnare un posto qui». «Felice» di approdare al Milan. Così si definisce Diego Lopez, altro nuovo volto della squadra rossonera e nell'ultima stagione custode dei pali del Real Madrid. «È stato tutto molto veloce» ha raccontato il giocatore in merito alla trattativa che lo porterà a Milano. «Dopo le visite mediche, firmerò il nuovo contratto e avrò il tempo di dire addio al Real, se lo merita». Lopez ha spiegato di non attendersi di lasciare i Blancos, ma l'arrivo al Bernabeu del costaricano Keylor Navas sembra aver cambiato le gerarchie della squadra. Dopo la parentesi dal 2005 al 2007, è la seconda volta che il portiere lascia la squadra madrilena.