Florio parte subito in quarta Oggi la semifinale mondiale

MOSCA In un 200 metri non ci si può nascondere nemmeno in batteria. Il K2 azzurro composto da Matteo Florio e Manfredi Rizza ha scelto di andare subito all'attacco ai Campionati mondiali in corso di svolgimento sulle acque del bacino olimpico di Mosca. Le cinque batterie per accedere alle gare di semifinale non erano un ostacolo insormontabile perché ognuna di queste eliminava solamente l'ultimo arrivato degli otto partenti. Nonostante questo il duo azzurro ha scelto di andare subito all'attacco e di andare a vincere la propria batteria anche per mandare un chiaro messaggio agli avversari: «Il K2 azzurro vuole essere protagonista». Lo stesso devono aver pensato i tedeschi Rauhe-Liebscher, campioni del mondo in carica e vincitori della prova di Coppa del mondo che è andata in scena alcune settimane fa a Milano, i russi Postrygay-Diacenko, secondi classificati all'Idroscalo, e i serbi Grujic-Novakovic, tutti vincitori della propria batteria, con questi ultimi autori del miglior tempo di giornata. Quello degli italiani invece risulta essere il quinto riscontro cronometrico assoluto delle batterie. Un dato che fa ben sperare per il seguito della manifestazione. Oggi pomeriggio all'ora di pranzo si disputeranno le quattro gare di semifinale. Ognuna qualificherà i primi due classificati alla finale prevista per domani in più sarà ripescato il miglior tempo degli esclusi per completare la griglia di partenza. Rizza-Florio sono capitati nella semifinale più ostica per la presenza dell'equipaggio serbo, autore ieri pomeriggio del miglior tempo, e, soprattutto di altri due equipaggi non più giovanissimi ma molto esperti, come quello australiano composto da Philips e Bird e quello ungherese di Molnar-Ban che hanno dato la sensazione di essersi un po' nascosti nel corso delle batterie. L'obiettivo dell'equipaggio azzurro Florio e Rizza è approdare in finale, a quella finale che tra un anno all'Idroscalo di Milano metterà in palio i primi pass olimpici per Rio de Janeiro 2016. Nicola Vareschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA