Soave, "No al razzismo" come sponsor

SOAVE (Porto Mantovano) Prima ancora di conoscere in quale girone avrebbe giocato il Soave aveva già messo a punto l'accordo con lo sponsor, uno sponsor che mette a disposizione molto più dei budget milionari che possono vantare le società blasonate: a questi livelli è affare di orgoglio e di dignità, due valori che spesso finiscono in fondo ai pensieri di campioni celebrati ma non degli onesti pedatori del fine settimana. Il consiglio della società biancogranata è da sempre fortemente impegnato in questo senso e insieme al proprio neo presidente Giuseppe Pradella ha prima sondato poi raggiunto l'accordo con lo Spi-Cgil di Mantova per porre sulle maglie, in cambio di un modico contributo spese, non solo il marchio del sindacato ma anche la scritta "No al razzismo", una risposta perentoria alle polemiche che in questi giorni hanno visto al centro delle cronache l'assassino di John Fitzgerald Kennedy, pardon Carlo Tavecchio. Un problema che in Italia ciclicamente torna purtroppo d'attualità. L'iniziativa della squadra allenata da Ferrari, che lo scorso anno era alla Voltesi ed ha avuto modo di mostrare le sue qualità, ha già ricevuto l'apprezzamento da parte della segreteria regionale della Cgil e non sono esclusi altri interventi analoghi: «Consideriamo fondamentale fare sport attraverso il comportamento corretto sul campo ed il rispetto dei valori – sottolinea Pradella – il campo è altra cosa, soprattutto in un momento simile crediamo sia importantissimo tenere alta la sensibilizzazione sul problema del razzismo. Siamo orgogliosi di poter proporre questa iniziativa, il Soave è la prima squadra mantovana a porre sulle sue maglie e mi auguro che anche altre società seguano il nostro esempio». Sarebbe un passo in avanti sensibile per cercare di vincere la più importante delle partite: quella del rispetto. «Poi potrà anche capitare di vincere la Terza, ma questo ci interessa poco – conclude il presidente –. Ciò che conta è rispettare gli altri indipendentemente dal colore della loro pelle. Sarebbe davvero molto bello se la nostra iniziativa venisse ripetutta anche da altre società di altre province, renderebbe sicuramente più nobile la nostra realtà dilettantistica».(lf) ©RIPRODUZIONE RISERVATA