Roverbella va in Brasile

Discendente da emigranti padovani in Brasile, Sarah Loriato si sta laureando in linguistica all'Universidade Federal do Espírito Santo. Ha vinto una borsa di ricerca e ha trascorso sei mesi a Venezia all'Università Cà Foscari. Prima di tornare in Brasile, Sarah ha fatto una volata a Roverbella per alcuni ragguagli sulla lingua parlata dai roverbellesi di una certa età, per trovare corrispondenze con l'attuale "vocabulario" brasiliano. Qual è l'argomento della tesi di laurea che Sarah discuterà a dicembre? Sono le lingue e la tradizione orale nel comune di Santa Teresa (22mila abitanti), che si trova nello stato di Espírito Santo, che ha un'altissima percentuale di discendenti di emigrati italiani, circa il 60 per cento. La tal cosa ha a che fare coi dialetti parlati dagli antichi emigranti. Infatti la parlata brasiliana accoglie diverse parole venete, trentine e mantovane. Per esempio la mantovanissima voce "agnolin" è entrata nella lingua portoghese che si parla a Santa Teresa: così i brasiliani del posto, tutti, non solo quelli di origine italiana, chiamano e cucinano il nostro angolino (la parola tortellino è sconosciuta). (scud)