Terzo mandato per la Gamba alla presidenza della Bamco

Via libera al terzo mandato per la presidente della Bamco, Giovanna Gamba, grazie alla modifica dello statuto approvata dai soci in assemblea lunedì scorso. Un passaggio obbligato, perché il vecchio statuto non permetteva di rieleggere il presidente dopo due mandati. Nel corso dell'assemblea è stato eletto anche il vicepresidente Antonio Parma, ex primario di Urologia al Poma. Si è discusso anche della situazione attuale, con le battaglie in corso per ottenere l'autorizzazione al Biodeposito senza esborsi di denaro da parte degli associati. Al summit ha partecipato anche il deputato Marco Carra, che ha già inoltrato un'interrogazione al Parlamento, al ministero della Sanità e una richiesta di attenzione in Regione. Sono 2.500 le sacche di sangue estratto dai cordoni ombelicali delle partorienti conservate in ospedale. In attesa di una normativa che consenta di proseguire come biodeposito, nei giorni scorsi la senatrice Emilia De Biasi, presidente della Commissione Sanità al Senato, ha incontrato al Poma la presidente di Bamco. «Così come convenuto con i vertici di Bamco, durante l'incontro del 18 luglio – ha spiegato Carra – io e la senatrice De Biasi abbiamo depositato un'interrogazione al ministro Lorenzin per chiedere di poter tornare alla situazione precedente il decreto Sacconi del novembre 2009 e cioè consentire e autorizzare la raccolta autologa, la conservazione del cordone ombelicale». Il deputato ha rivolto anche due appelli: il primo alla Regione «affinché finanzi gli interventi di ristrutturazione dei locali Bamco, stimati intorno ai 180 mila euro, che altrimenti graverebbero sulle famiglie; il secondo a Stucchi, al quale chiede di restare in attesa della risposta che il Governo vorrà dare poiché potrebbe scaturire uno scenario diverso da quello attuale».