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STRISCIA DI GAZA La macelleria degli innocenti nDue facce a confronto nella conferenza stampa di Netanyahu e della Mogherini. La notizia della morte sulla spiaggia di quattro ragazzini palestinesi macellati da una bomba intelligente è arrivata da poco. Stravolta la faccia di lei che sembra trattenere a fatica le lacrime e che fatica anche a parlare: rivolgendosi al suo interlocutore invece che ai giornalisti. Imperturbabile quella di lui che le chiede cosa avrebbero fatto gli italiani se i razzi dei palestinesi avessero minacciato Roma o Milano. Stupito dall'indignazione e dal dolore di lei e senza avere il coraggio (o l'intelligenza) di condividerlo (o di far finta di condividerlo) insieme al ministro della Giustizia Tzipi Livni, il cui sorriso affaccendato e incosciente appariva, in quella situazione, ancora più odioso. Il tutto nel silenzio, attonito ma vergognoso, di un Occidente (Obama e l'Europa in testa) che non riesce a raccogliere e difendere la proposta di un dialogo. Per definire la vita a Gaza non ci sono parole. Inferno? I media lo chiamano banalmente conflitto in Medio Oriente. Ma è una guerra di sterminio, una guerra soprattutto contro i bambini. Nell'indifferenza del mondo. Mi chiedo. Cosa fa l'Onu? Quell'enorme struttura fra New York e Ginevra, zeppa di funzionari e generosa di appannaggi. Cosa fa l'Europa? Manca forse la Mogherini? Romano Vicenzi BORGO VIRGILIO Il capogruppo non gradisce nNon deve aver gradito del tutto l'articolo di domenica 20 luglio se il capogruppo Allegretti ha sentito la necessità di aggiungere le sue precisazioni. L'articolo, infatti, riferisce giustamente che la nostra contrarietà non era, come ovvio, legata alla riduzione dell'aliquota o a un no pregiudiziale contro la maggioranza, ma al fatto che si sia adottata un'unica tariffa senza alcuna modulazione. È chiaro infatti che passare dal 2,4 per mille all'1,9 fa notizia, ma a scapito delle fasce più deboli e delle imprese. Per dimostrarlo abbiamo presentato uno studio che confronta l'applicazione della Tasi con l'Imu del 2012 (che prevedeva riduzioni e detrazioni): chi ha una rendita catastale fino a 400 euro dovrà pagare di più rispetto all'Imu 2012 e viceversa per rendite superiori ai 400 euro. Se questa non è disequità... Si è spacciato per vantaggio della fusione un abbassamento della Tasi, salvo trovarci allineati con altri Comuni che, senza fusione, hanno adottato la nostra stessa aliquota se non più bassa e/o addirittura con riduzioni (es. prima casa, figli a carico, reddito...). Allegretti non me ne voglia se faccio confronti; gli ricordo infatti che lo stesso assessore Aporti appariva felice sul giornale per essersi equiparato a Curtatone. Il fatto che si sia passati dal 2,4 all'1,9 per mille è insomma un'operazione di facciata e frettolosa: c'era ancora tempo fino al 31 luglio per studiarla meglio. Ed è con spirito costruttivo che abbiamo quindi fornito, lo cita anche l'articolo, un elenco di criteri migliorativi per una tassazione più equa. Vedremo se ne terranno conto. Francesco Dugoni Capogruppo Noi di Borgo Virgilio CENTRO STORICO I topi ballano e non solo nUna decina di giorni fa, una ultrasettantenne W.P. è stata morsa, con fuor uscita di sangue, da un topo, in pieno giorno, ad un centinaio di metri da piazza Sant'Andrea. Ha poi dovuto ricorrere al Pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure del caso. I topi a Mantova ci sono sempre stati, ma l'episodio è ugualmente allarmante e mostra l'inefficacia della campagna di derattizzazione messa in atto dalla Tea, dopo l'inizio della raccolta dei rifiuti porta a porta. Si potrebbe pensare anche che, imbaldanziti dalla quantità di sacchetti profumati lasciati per ore sui marciapiedi, le piccole bestiole comincino a uscire dai tombini non solo in ore notturne: si sa…l'appetito vien mangiando. Per fortuna, pare che la signora non abbia contratto la leptospirosi. Da oltre un anno, il comitato contro la raccolta porta a porta ha presentato un esposto all'Asl, circa la situazione igienico-sanitaria venutasi a creare, ma i vertici non hanno ritenuto di rispondere ai sudditi che l'avevano presentato. La presidentessa del comitato contro il porta a porta da settimane tenta di ottenere un appuntamento con i vertici dell'Asl, ma i pressanti e assorbenti impegni del dirigente supremo hanno sempre impedito l'incontro. Ma, come disse l'assessore Maffini al Bibiena, si va avanti così, alla faccia del disagio e delle proteste dei cittadini. Volendo dare un taglio politico alla brillante e costosa iniziativa del centro-destra che ci governa, osservo che tale amministrazione si è attirata il dissenso dei cittadini-sudditi, mentre, delle maggiori entrate di Tea, l'anno prossimo, ne usufruirà la nuova amministrazione, che sarà di centro-sinistra quasi certamente (salvo macroscopici errori dei suoi componenti di spicco). Insomma, che dire se non "Bella mossa dottò" al nostro sindaco che invece tanto aveva fatto sperare, dopo quasi settant'anni di amministrazione rossa (o rosa)… Avv. Marco Lovatti porta mulina Una rotatoria pericolosa nDopo aver letto la lettera pubblicata domenica 13 luglio, che condivido pienamente perché spessissimo percorro l'asse ciclo-pedonale Cittadella -Porta Mulina e viceversa, mi sono reso conto personalmente dei pericoli che sono in agguato durante detto attraversamento.Sono d'accordo che gli automobilisti debbano dare la precedenza ai ciclisti e pedoni, ma questi a mio avviso non dovrebbero attraversare in velocità le strisce pedonali, ma dare la possibilità all'automobilista di realizzarne le intenzioni per evitare di essere investiti. Spero che queste poche righe possano far breccia nella mente dei ciclisti e pedoni, ma soprattutto degli automobilisti invitandoli ad avere meno fretta e rallentare in prossimità degli attraversamenti. Claudio Saccani versalis Siamo al fianco dei lavoratori nLa commissione lavoro - verso le 5 stelle a Mantova - giudica inaccettabile l'annuncio del governo Renzi di investire 50 miliardi di euro in Mozambico da parte di Eni, che solo nello stabilimento di Mantova occupa 1000 posti di lavoro più i 4.000 mila dell'indotto e che vive una crisi inaspettata. La riorganizzazione appena annunciata dal nuovo amministratore delegato Claudio Descalzi metterebbe in discussione 4 raffinerie su 5: quella di Gela (Caltanisetta), Taranto, Livorno e la seconda fase di Porto Marghera (Venezia) nonché il petrolchimico di Priolo (Siracusa). Per di più in un'azione vile e scellerata l'azienda ha comunicato che l'impianto cracking di Porto Marghera (è l'impianto che produce le materie prime necessarie alle principali lavorazioni che si effettuano a Mantova) fermo da 6 mesi non ripartirà come previsto il 18 agosto. Un cambio di rotta palese che lascia l'amaro in bocca e fa temere il peggio anche per Mantova per due motivi: investimenti che mancano e il legame con Marghera. A Mantova sono anni che non vengono fatti investimenti su nuove produzioni o per migliorare quelle esistenti, quindi ci saranno problemi di sostenibilità economica. Il sistema petrolchimico italiano è come una catena che lega i destini dei diversi siti e basta che manchi un anello per mettere in discussione l'intero impianto industriale di Eni. Nel protocollo del 2011 Eni aveva garantito che fino al 2014 non avrebbe toccato alcun impianto, il 4 aprile c'è stata la presentazione del nuovo piano industriale 2014-2017 con 8 miliardi di investimenti di cui 2 nella chimica ma, pochi giorni dopo, Descalzi ha sostenuto che entro 2 anni il settore chimico deve rientrare dalle perdite di almeno un miliardo. Praticamente ha detto tutto e il contrario di tutto. Eni sta disattendendo tutti gli accordi degli ultimi 10 mesi. La commissione lavoro di Mantova del M5S è solidale con i lavoratori del petrolchimico di Mantova sostiene la loro protesta e aderisce allo sciopero del 29 luglio con manifestazione a Roma. Silva Pagliardini