Senza Titolo

IL MINCIO E I LAGHI Chiediamo più acqua nIn merito alla lettera del 20 luglio scorso dI Giovanni Marinelli e alle sue sollecitazioni, mi corre l'obbligo di informarlo che l'ente Parco del Mincio aveva già provveduto a richiedere ad Aipo più acqua nelle Valli e nei laghi di Mantova. La richiesta, consegnata ad Aipo il 14 luglio, è stata formulata in seguito all'avvenuta comunicazione che i lavori di manutenzione eseguiti dalla stessa AIPO, da Pozzolo a Goito, erano conclusi. Il Parco ha richiesto, in conseguenza appunto dei lavori effettuati, che venga garantito il passaggio di una maggiore quantità di acqua dai manufatti idraulici di Pozzolo (inizio Scaricatore) e di Casale (inizio diversivo) oltre alla rimozione di alcuni alberi caduti in alveo tra Casale e Grazie che, oltre a costituire barriere per la navigazione, favoriscono l'accumulo di materiale ostacolando lo scorrimento delle acque. Lo stato di salute della riserva naturale delle Valli del Mincio viene considerata dal nostro ente fra le priorità principali e ha messo in atto tutte le azioni, di propria competenza, per raggiungere l'obiettivo di una migliore idro dinamicità del sistema, in particolare sulla sponda destra tra Rivalta e Grazie. Sono tre le azioni che in proposito desidero ricordare. La prima: è giunto proprio ieri al Parco il decreto "Interventi regionali per promuovere la valorizzazione la fruibilità dei Parchi regionali in occasione di Expo 2015" con cui la Regione Lombardia ha approvato e finanziato gli interventi proposti dalle aree protette lombarde e tra questi quelli che il Parco ha scelto di attuare, esclusivamente e interamente incentrati sulle Valli. "Valli del Mincio, un Eden di natura in Europa - interventi di ripristino idrodinamico" è l'oggetto del progetto del Parco che sarà co-finanziato dalla Regione per 300 mila euro, il massimo della somma erogabile. La seconda: già dallo scorso autunno il Parco si è occupato - in qualità di capofila del progetto europeo Terre del Mincio - della richiesta in Regione di riutilizzo di parte di fondi inizialmente destinati dal Comune di Curtatone ad altra attività e che saranno invece proficuamente utilizzati per contrastare il progressivo e avanzato processo di interramento del canale di navigazione a Grazie, integrati da somme che il Parco stesso ha provveduto a richiedere alla Regione. Terza azione, auspicata: la messa a sistema di questi interventi in un piano di più ampio respiro candidando uno specifico progetto al bando 2014 della Fondazione Cariplo. In merito al tema della qualità delle acque che provengono dagli affluenti Osone e Goldone, vera e propria piaga aperta nel cuore delle Valli, l'azione di bacino (tutta relativa a Comuni che sono al di fuori dei confini del Parco) era una tra le priorità individuate nel piano di Azione 21 per il Mincio condotto dal Parco con tutti gli enti territoriali. È evidente che il compito di regia non spetta al Parco che, tuttavia, è pienamente disponibile a collaborare - come ha sempre fatto - con chi per ruolo e competenza vorrà svolgere questo cruciale compito, ben sapendo che l'ambiente, compresa la salubrità delle acque, rappresenta un elemento vitale per lo sviluppo territoriale, soprattutto in ambito agricolo e turistico. Maurizio Pellizzer Presidente del Parco del Mincio SCUOLA DI POLITICA Un'esperienza che arricchisce nPoche righe non sono sicuramente sufficienti per racchiudere ciò che è stata per noi, ragazze e ragazzi, la scuola di politica regionale organizzata dai Giovani Democratici della Lombardia in collaborazione con la federazione di Mantova. Il 19 e il 20 luglio settanta ragazzi, provenienti da ognuna delle città lombarde, si sono ritrovati a Mantova per arricchire la propria formazione politica, tramite il confronto con esperti, professori e, soprattutto, per mezzo del dibattito tra coetanei accomunati da una stessa passione. In un momento storico dominato dall'antipolitica, riteniamo che scommettere concretamente sui giovani sia la risposta migliore da dare a chi chiede un ricambio generazionale. Cambiamento che, tuttavia, non può prescindere da una solida base di formazione perché il rischio di confondere il cambiamento con l'improvvisazione è infatti immediato. Tutto ciò spiega l'interesse che il Partito Democratico rivolge verso la propria componente giovanile, nella volontà - e con la consapevolezza - che la creazione di una nuova classe dirigente richiede un percorso di preparazione complesso, lungo e continuo; questo trova forma nell'ingresso nelle istituzioni locali, nella militanza e, appunto, nella formazione che non significa indottrinamento, anzi: è sinonimo di apertura, comprensione e umiltà. Uno stesso problema conosce diversi approcci, differenti punti di vista - determinati dalla diversa dimensione culturale dell'osservatore - e dunque molteplici azioni. La scuola ci ha insegnato come un politico debba considerare ogni dimensione per poter arrivare alla decisione che non è solo quella più vicina alla propria forma mentis o, peggio ancora, quella più immediata. Concludendo, vogliamo parzialmente riportare quanto detto da Michele Prospero, uno dei tanti relatori che si sono susseguiti in questi due giorni. Il professore evidenzia come i giovani siano spesso scoraggiati dalla partecipazione politica (se non partitica) perché la ritengono qualcosa deputata unicamente ad intellettuali. Riteniamo dunque che la scuola abbia dimostrato come in realtà a fare politica siano ragazze e ragazzi qualsiasi, che lavorano, frequentano le università e le discoteche. Questi, consapevoli della necessità di essere preparati e formati, si differenziano non perché appartenenti ad una ristretta cerchia di illuminati, ma unicamente perché hanno una passione particolare: quella per il bello, e il vero, della politica. Giovani democratici di Mantova POLITICA Alfano e Galan gli anti leghisti n Una notizia buona e una cattiva: quella buona è che Alfano non vuole più avere nulla a che fare con noi della Lega Nord, quella cattiva è che Alfano farà il possibile per non mantenere neanche questa posizione. Un altro fatto del giorno è il sì alla richiesta di arresto di Giancarlo Galan. Non credo che l'ex ministro forzitaliota andrà in carcere, ma se dovesse finirci si troverebbe in compagnia di moltissimi antileghisti come lui e potrà parlare di come sono cattivi i leghisti che non vogliono l'immigrazione irregolare, che non vogliono votare indulti e svuota carceri, che stanno dalla parte di Abele, e che sono contrari al risarcimento di 8 euro al giorno per i disagi del sovraffollamento. Luca De Marchi Consigliere comunale Lega Nord