Sarà una battaglia legale a colpi di miliardi

NEW YORK Una battaglia legale lunghissima, con richieste di risarcimenti per centinaia di milioni dollari. La Malaysia Airlines, i governi, le famiglie delle vittime e le compagnie assicurative si preparano ad un duro scontro sullo sfondo di indagini difficili che richiederanno tempo e che avranno, con tutta probabilità, esiti incerti. Quello dell'abbattimento del Boeing 777 nei cieli dell'Ucraina è un caso complesso, con molte parti in causa, ognuna delle quali cercherà di puntare il dito contro l'altra e soggetto a possibili azioni legali in diverse giurisdizioni. E con molte critiche, anche verso le autorità dell'aviazione civile, che hanno consentito la rotta e le compagnie aeree in generale che la preferiscono perché più rapida verso l'Asia e quindi meno costosa in termini di carburante. Un risparmio economico che - sono le critiche - è costato la vita a 298 persone. I governi di Russia e Ucraina potrebbero essere ritenuti responsabili se gli investigatori accertassero un loro coinvolgimento. Ma anche la compagnia aerea e le autorità dell'aviazione per aver dato il via libera a sorvolare una zona di guerra. Per la Malaysia Airlines inoltre, l'incidente arriva a pochi mesi dalla scomparsa del volo MH370 che potrebbe essere caduto senza lasciare traccia nell'Oceano Indiano, lasciando la compagnia e le assicurazioni a scontrarsi su come valutare la sparizione, fenomeno difficilmente quantificabile. «Per i compensi alle famiglie sarà una battaglia lunga e politica, con centinaia di milioni di dollari in gioco», afferma lo studio legale Shine Lawyers, specializzato in aviazione. I compensi iniziali arriveranno dalla Malaysia Airlines e sono fissati dalla convenzione internazionale di Montreal, che prevede 170mila dollari a passeggero. La compagnia aera è obbligata a effettuare questo pagamento a prescindere dalle responsabilità. La Malaysia Airlines punterà poi il dito contro chi ha lanciato il missile ma, secondo gli esperti, continuerà a essere potenziale oggetto di accuse. «Le sue difficoltà saranno il fatto che era a conoscenza che lo spazio aereo dell'Ucraina è zona di guerra e che altri due aerei sono stati abbattuti nell'area la settimana precedente», mettono in evidenza gli osservatori, precisando che «anche se il volo era al di sopra dell'altitudine stabilita, potrebbe essere accusata di non aver preso le stesse precauzioni adottate da altri operatori e di non aver evitato l'area».