Addio Vicenzi, una vita per la musica

OSTIGLIA Una di quelle telefonate che mai vorresti ricevere. Ma purtroppo c'è stata per tanti, ieri: un amico informava che Giuliano Vicenzi aveva avuto un malore in mattinata e che, purtroppo, non ce l'aveva fatta. Ci lascia così, nello sconcerto e sconforto improvviso quanto profondo, il maestro della corale "G.Verdi" di Ostiglia. Si è sentito male nella sua abitazione di via Amendola, attorno alle 10. L'ambulanza lo ha trasportato a Pieve di Coriano, ma è deceduto, probabilmente per un infarto. Troppo gravi le sue condizioni. Lascia la moglie Carla Bettini, i due figli Giacomo e Giovanni, e l'adorato nipotino. Carla, insieme con la sorella di Giuliano, Marisa, aveva chiuso proprio lunedì scorso, dopo 40 anni di attività, la sua edicola per la sognata pensione. Ieri pomeriggio tanti coristi di Ostiglia hanno raggiunto la Domus Concordia, dove la salma è stata trasferita dopo l'espianto e la donazione delle cornee. C'era il presidente della corale Vittorio Leviti, Claudio Sani, il maestro attuale del coro di voci bianche. Anche il sindaco Valerio Primavori è andato per portare le condoglianze alla famiglia a nome di tutta la comunità. I funerali devono ancora essere fissati. La salma sarà cremata. Impossibile, per chi lo ha conosciuto, non ripercorrere la storia professionale e umana di Giuliano. Dal 1976 lui era la corale di Ostiglia, che aveva contribuito a far crescere sia per professionalità che in notorietà al grande pubblico, dal coro di voci bianche alla corale maggiore, dai concerti tradizionali di Natale alle tournée in Europa e America. Giuliano aveva 61 anni e ancora tanti progetti. Musicista e insegnante, era direttore anche della corale "Pomponazzo" di Mantova. Con Claudia Mantovani aveva condiviso l'ultima esperienza professionale a Monaco di Baviera con il coro di voci bianche Voci in festa città di Mantova, dove aveva eseguito in prima assoluta il Laudate Dominum di Lucio Campiani. Erano tornati lunedì scorso. Oggi Ostiglia tutta è in lutto. Perché tutti conoscevano e stimavano il maestro Vicenzi. Orgoglioso del progetto che aveva contribuito a creare con gli studiosi dell'Univesrsità americana dell'Indiana che da tre anni vengono a Ostiglia a studiare i manoscritti della biblioteca musicale Greggiati. Quel lunedì 7 marzo 2011 resterà una data molto importante, storica, per la corale "G.Verdi", quando il maestro Vicenzi ha tenuto al Dipartimento di Musicologia dell'Università di Bloomington una conferenza di presentazione dell'immenso patrimonio musicale della Biblioteca "Greggiati" di Ostiglia. Prima ancora c'era stata la tournée in Russia (2009), e prima in Europa, Francia e Spagna con il repertorio sia lirico (come era esclusivamente all'inizio), sia sacro fino ai testi alquanto impegnativi, quali ad esempio il Gloria in re maggiore, Credo, Magnificat di Vivaldi, il Te Deum e Vesperae solennes de confessore e il Requiem di Mozart, lo Stabat Mater di Rossini, i Quattro pezzi sacri e il Requiem di Verdi. Fu sua l'idea di mettere in scena anche i Carmina Burana, con coro e orchestra. E, solo per citare altri eventi particolari nella sua carriera professionale, c'è stata la direzione del coro di voci bianche al concerto di Elisa, al Teatro Sociale di Mantova, nel 2011. Tante le voci di cordoglio. Vittorio Leviti, presidente della corale "G.Verdi", ha scritto su facebook: «Ciao Giuliano, in 36 anni che ti conosco ne abbiamo fatte e viste tante di esperienze.....questa però me la fai condividere da solo con gli amici coristi e tutti quelli che ti conoscono e che ti vogliono bene. Si va avanti!! Come sempre dicevi tu con ottimismo...Grazie per tutto quello che ci hai dato, della tua esperienza, professionalità, passione per la musica e per la vita. Rimarrà il tuo ricordo indelebile. Con affetto. Vittorio». Paola Merighi