Bonifica green al deposito Piano per l'ex area Freddi

Venerdì alla Festa de l'Unità Democratica di Curtatone, all'area feste ‘Boschetto' in località Eremo, incontro pubblico aperto a tutti sul tema "Il valore del lavoro, i diritti dei lavoratori, con il parlamentare Stefano Fassina, deputato del Partito Democratico, e con Massimo Marchini, segretario generale della Cgil della provincia di Mantova. Parteciperà ai lavori dell'incontro Ivan Papazzoni, vicesegretario del Partito Democratico di Curtatone. Modera il dibattito la giornalista Sabrina Pinardi. BORGO VIRGILIO (Borgoforte) L'ex deposito Freddi, che si trova in via Mantova tra Romanore e Borgoforte, dismesso da ormai una decina d'anni, verrà interamente bonificato. Lo annuncia il Comune di Borgo Virgilio, che pochi giorni fa ha partecipato alla conferenza dei servizi, insieme agli altri enti coinvolti, per l'esame del progetto presentato. Il soggetto che si farà carico di ripulire la parte inquinata dei 13mila metri quadrati interessati, è la Siron srl, società proprietaria del terreno. I lavori dal valore di 300mila euro, che in base alle previsioni dureranno almeno ventiquattro mesi, saranno portati avanti dalla "Bsa Ambiente srl" con la tecnica innovativa "Biotechnology-Remediation", basata sull'introduzione nel sottosuolo di microrganismi che distruggeranno gli idrocarburi, le sostanze inquinanti presenti. «Parliamo di un'area in cui venivano immagazzinati carburanti e lubrificanti – spiega l'assessore Fabio Bonelli – i camion caricavano e scaricavano oli e carburanti, un'attività durata per sessant'anni. Era un vero e proprio impianto e per risanare il terreno da sostanze di questo genere, è necessaria una bonifica completa, soprattutto a causa delle perdite che si verificano nelle vasche sotterranee». Ad aver avanzato la richiesta è stato il proprietario. «Il fatto positivo è che un ambiente compromesso possa essere ripulito – continua – ma ancora più positivo è che sia stata la titolare dell'area, Siron, ad interessarsi al problema e presentare il progetto, mostrando massima disponibilità ad eseguire quanto indicato dalla normativa». L'ipotesi avanzata è che la società abbia in programma un nuovo investimento futuro. «Avevano due possibilità – chiarisce l'architetto Bardi, responsabile del settore urbanistica – mettere il sito in sicurezza permanente, scelta che però ne impedisce l'utilizzo, oppure la bonifica. Se la decisione è ricaduta sulla seconda opzione, probabilmente è perché c'è la volontà di sfruttare l'area, in base alla destinazione produttiva, commerciale, terziaria che la caratterizza. Non abbiamo però avuto alcuna comunicazione in merito». Bonelli e Bardi evidenziano infine la peculiarità della tecnica di bonifica che verrà effettuata. «Il brevetto di tale procedura è francese, la ditta incaricata ne ha l'esclusiva ed anche Asl e Arpa sono curiosi di vederne gli effetti. In pratica verranno inoculati nei depositi interrati dei batteri, microrganismi di biodegradazione degli inquinanti, quindi gli scavi saranno modesti e il resto consisterà in costanti controlli e analisi». Una volta che il Comune riceverà la fideiussione, autorizzerà il via ai lavori. Elena Caracciolo