Il poeta Ferruccio Brugnaro e "Le follie non sono più follie"

Un poeta di rango, un "vecchio leone" della cultura letteraria a cavallo tra Novecento e Terzo millennio. Mercoledì alle 19 appuntamento nel cortile del Mariconda, in vicolo San Gervasio 13 a Mantova. Ferruccio Brugnaro presenterà la sua ultima raccolta "Le follie non sono più follie" (Edizioni Seam, Roma, 2014). L'iniziativa, in collaborazione con l'associazione La Corte dei Poeti e Movimento dal Sottosuolo, inaugura il ciclo "Poesia d'estate" curato da Libreria Di Pellegrini e B&B; Casa dei Poeti. Ferruccio Brugnaro (Mestre, classe 1936) è uno dei maggiori poeti italiani. Operaio per molti anni, ha iniziato a distribuire proprie poesie e racconti in ciclostile fra i lavoratori delle fabbriche in lotta già dal 1965. Ha pubblicato nelle maggiori riviste di poesia, tra cui "La fiera letteraria" e "Nuovi argomenti". È presente in diverse antologie. Le sue opere sono state pubblicate in Germania, Grecia, Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina. Brugnaro esordisce nel 1984 firmando "Poesie" per conto della Cooperativa Punti di Mutamento. Nell'ottobre del 1990 vengono fatti affiggere sui muri di Venezia e Mestre oltre 500 manifesti con una sua poesia contro la guerra. L'operazione fu ripetuta nel gennaio 1991 a Roma. Nel 1993 esce il volume "Le stelle chiare di queste notti", editore Campanotto. Dopo essere stato tradotto in numerosi Paesi, nel 2002 appare in Francia, a cura dell'editore Editinter, il testo antologico "Le Printemps murit lentement" nella traduzione del poeta Jean-Luc Lamouille e in Italia l'editore Campanotto pubblica "Ritratto di donna". È del 2006 "Verranno i giorni", edito sempre da Campanotto. Nel 2011 esce a Berkeley per l'editore Marimbo un testo antologico "The days will come" con la traduzione di Jack Hirschman e a Francoforte, a cura dell'editore Zambon, appare "Eine faust voli sonne" con la traduzione di Felix Ballhause e Letizia Fuchs-Vidotto. L'autore sarà presentato dal poeta e scrittore Stefano Iori. Previsto l'intervento critico di Igor Costanzo, che ha firmato la prefazione della raccolta nella collana "Inediti rari e diversI" da lui stesso curata assieme a Beppe Costa per Edizioni Seam. Dialogherà con Brugnaro anche il poeta Andrea Garbin.