Senza Titolo

TASI In Val Camonica non si paga nFinalmente una buona notizia (almeno per me). Sono proprietaria in un paesino della Val Camonica di un piccolo appartamentino. Giorni fa ho chiamato il Comune per avere l'aliquota da applicare alla Tasi che qui a Mantova non conoscevano; grande e inaspettata la mia sorpresa e incredulità quando mi sono sentita dire che non l'hanno applicata; sono rimasta senza parole tanto che l'impiegata ha dovuto richiamarmi. Sorpresa e gratitudine per il regalo. Lettera firmata PALLAVOLO Lettera aperta al presidente nStimatissimo Torre, presidente Fipav Mantova, la ringrazio per la pronta risposta; il mio quesito però era maggiormente incisivo e non riguardava unicamente i ragazzi selezionati; pertanto ancora una volta mi permetto di chiederle dove si sono allenati e\o si allenano i rimanenti 348 tesserati, non selezionati, della Pallavolo Mantova, quante visite mediche obbligatorie hanno effettuato al Centro di medicina sportiva, a quali e a quanti campionati si sono iscritti. Come vede con il tempo la mia curiosità aumenta. Rimanendo sempre in attesa di risposte distintamente la saluto. Massimo Tosini ETHICS EXPO Una grande manifestazione nDesidero ringraziare pubblicamente, attraverso le pagine della Gazzetta di Mantova, gli ideatori di Ethics Expo e tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa grande manifestazione culturale. Occorre tanto lavoro per portare ben 40 eventi in un solo fine settimana, distribuiti in alcune tra le più belle sale della nostra città, tutti ad ingresso libero. Occorre tanto coraggio a farlo per confrontarsi su un tema complesso ed importante, come l'esame di vari aspetti dell'Etica nella nostra società. Auspico che questa di Ethics Expo sia stata la prima di una lunga serie di edizioni. Alessandro Sbarbada suzzara/1 Un'obiezione sui profughi nLeggo la lettera del dottor Alessandro Guastalli, assessore ai servizi alla persona e alla famiglia di Suzzara, sul tema dell'accoglienza di profughi che dovrebbero arrivare sul nostro territorio. Devo ammettere subito che, se il buongiorno si vede dal mattino, come capacità di comunicazione preferisco il precedente assessore Africani che essendo comunista parlava in modo più chiaro di un cattocomunista come Guastalli. Leggendo l'articolo, del 18 non del 19, sui profughi destinati alla nostra zona, della quale è capofila Suzzara, tutto era chiaro: sarebbero arrivati circa 39 profughi e l'amministrazione di Suzzara avrebbe avuto il compito assieme alle altre amministrazioni del piano di trovare le soluzioni per gestire al meglio questa incombenza umanitaria. Punto e basta. Guastalli nella sua lettera poi s'incarta nel suo ragionamento e alla fine dice tutto e il contrario di tutto come se qualcuno gli avesse chiesto una giustificazione! Ma quello che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia è la seguente affermazione: «Vi sarà un'attività di coordinamento con le associazioni di volontariato e con associazioni/cooperative specializzate per avviare con queste persone l'attività di integrazione/monitoraggio costante e un impegno nel volontariato locale; non vi sarà quindi il rischio di avere persone non occupate in alcuna attività». Credo che senza aspettare l'arrivo dei profughi l'assessore potrebbe farsi un'esperienza utilizzando i circa 360 immigrati senza lavoro presenti nel nostro Comune, ricordando sempre all'assessore di dare un'occhiata all'albo dei volontari per verificare quanti stranieri si sono iscritti. Buon lavoro. Alessandro Guiducci Consigliere unico di Forza Italia SUZZARA/2 L'assessore non convince nHo letto con sconforto domenica la lettera chiarificatrice dell'assessore suzzarese Guastalli, che afferma, in sostanza, di obbedire a degli ordini quando la sua amministrazione s'impegna ad accogliere altri extracomunitari a Suzzara. Ordini superiori. Sarebbe un atteggiamento lodevole se ci trovassimo in una caserma e l'assessore fosse un parà, invece trattasi di fare politica. Se tutto ciò che farà Guastalli in futuro come assessore sarà dire sì a tutto ciò che gli viene detto e schiacciare bottoni a comando, direi che al suo posto sarebbe molto più conveniente collocare un robot o una scimmietta. Fare politica significa perseguire il raggiungimento dei propri obiettivi e la realizzazione delle proprie idee. Se l'idea dell'assessore è una Suzzara multiculturale (dove gli italiani siano solo una componente -ingombrante e insignificante- della cittadina), non si trinceri dietro ad una sterile obbedienza. Abbia il coraggio e lo dica. Tanto i costi sociali ed economici di questo tafazziano progetto non saranno a suo carico. Sebastiano Negri GIOCOSPORT L'esperienza di Tortoreto n Un'esperienza che non può passare sotto tono e che va diffusa e potenziata. 72 ragazzi e ragazze delle scuole primarie dell'Istituto Mn2,di Bancole e di Casaloldo, si sono trovati coinvolti in questa nuova avventura dove lo sport è stato il protagonista dal 15 al 22 di giugno a Tortoreto Lido con il Giococamp 70 comuni. Si devono ringraziare gli istruttori che con grande professionalità ma anche con attenzione da educatori, hanno saputo avvicinarli a più sport, dal tamburello alla palla nuoto, alla palla mano, al calcio, al basket, al beach volley,al rugby... senza tralasciare il pentatlon. Dunque un ringraziamento non dovuto ma sentito a Laura Spiritelli a Cesare Squassabia,a Elena Orlandi e ad Antonio Martini per la convinzione di offrire ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi alle diverse pratiche sportive senza lesinare la spiegazione delle regole e delle modalità per essere squadra e centrare la meta. Sport che è un aiuto importante alla loro formazione personale. Il Giocosport, un progetto che non può essere tralasciato o pensato poco utili e il Coni lo deve sostenere e potenziare; posso dire che in una settimana abbiamo potuto assistere a maturazione nel movimento, nello spendersi per raggiungere un risultato di squadra, a misurarsi e a confrontarsi per poi scoprire di essere capaci di giocare anche in sport meno conosciuti fino a dire "che bello". E tutto condito con il divertimento in creazione di scenette, di costruzione di un giornalino giornaliero, di karaoke ...e chi più ne ha più ne metta. Splendida la location che li ha accolti e noi maestri accompagnatori, in un clima così coinvolgente ci siamo ritrovati coach di squadre miste e che alla fine abbiamo amato come fossero tutti di una sola classe. Un grazie anche ai miei colleghi, Anna, Denis, Silvia, Maria, Sabrina e Valentina. Un'esperienza da ripetere e da sostenere. Ancora una volta lo sport ha lasciato il segno e che segno! Alessandra Micheli Mantova