Quizzone da brivido con filosofia e mate

E alla fine è toccato al tanto temuto "quizzone" testare il grado di preparazione dei maturandi mantovani, che ieri hanno per l'appunto affrontato la terza prova scritta, il quesito multiplo. La prima tappa è il Liceo Classico Virgilio, dal quale escono per prime Margherita Fila e Virginia Lo Giudice, compagne in 3ªB. A loro sono toccate matematica, filosofia, inglese e storia dell'arte: «Sulla lingua straniera e su arte non abbiamo avuto problemi, e anche il quesito di filosofia è scivolato via senza problemi. Un po' più ostica matematica». Usa toni entusiastici Guglielmo Novellini, di 3ªA: «Tutto è andato benissimo, sono molto contento. Direi che gli insegnanti non sono stati cattivi, proponendoci domande fattibili. Ora manca solo l'orale, la parte più facile». Stanca ma soddisfatta anche Denise Cappelletti, di 3ªB: «Filosofia, con Nietzche, lasciava ampia possibilità di movimento, arte è sempre una certezza, mentre su mate non mi sbilancio, anche se i procedimenti mi sembravano giusti». La 3ªB si conferma tra le classi più veloci, dato che anche il terzetto formato da Lucia Boceda, Sara De Compadri e Giulia Fiasconaro proviene da quella sezione: «Matematica secondo noi era abbastanza impegnativa, ma i docenti per fortuna ci hanno aiutato. Gli orali? Siamo pronte, entro venerdì avremo finito tutte». Al Liceo Scientifico Belfiore sono state filosofia e arte a creare problemi: «Ci hanno chiesto di analizzare la riscoperta dell'uomo - spiega Laura Merlin di 5ªC - ma non ci aspettavamo la inserissero tra le domande. Nel complesso astronomia e inglese sono andate bene, più complicata arte». Tocca poi a un quartetto, composto da Leonardo Caleffi (5ªB), Pietro Baroni, Leonardo Papotti e Lorenzo Mortini (tutti di 5ªC), analizzare i loro compiti: «È andata - dicono stanchi ma liberi - anche se filosofia ci ha un po' spiazzato. Pure il quesito di storia dell'arte sulle avanguardie e il futurismo non era facilissimo, più che altro perché il commissario era esterno, per cui non conoscevamo il suo metro di giudizio». Di parere contrario Valerio Capuzzo, di 5ªC: «Non ho avuto problemi di sorta, anche se avrei preferito ci fosse storia. Non vedo l'ora di finire gli orali per essere del tutto libero». Pietro Randon, di 5ªD, ammette qualche difficoltà: «La prova l'ho trovata un po' difficile, ma non avevo studiato tantissimo. Io poi odio filosofia, quindi ho avuto qualche problema». Ci spostiamo ora all'Istituto Tecnico Pitentino, dove Anna Asqeriu di 5ªC si dice soddisfatta: «Mate e inglese bene, spagnolo e diritto di sicuro sufficienti. Vacanze? Poche, dato che sarò impegnata con corsi in vista dell'università». Elisa Vicenzi, Nadin Pollini e Elena Artoni raccontano una curiosità: «Noi di 5ªA avevamo ginnastica in terza prova, un caso più unico che raro. La commissione comunque si è dimostrata gentile e disponibile». Al Liceo Isabella d'Este ha fatto paura matematica «molto difficile - dice Beatrice Costa di 5ªTC - con quesito su funzioni e derivate», ma non il resto «filosofia e francese più che fattibili - spiega la compagna Gloria Marconi - ma anche scienze». Incubo matematica anche per Susanna Ferrante e Arianna Fera (5ªCC): «L'80% ha sbagliato o consegnato in bianco - dicono - in generale però le altre domande erano fattibili». Dopo gli orali per qualcuno gli esami non saranno ancora finiti: «A settembre - dice Chiara Biondani di 5ªCC - dovrò diplomarmi per il quinto anno di violoncello. Mi aspetta un'estate di studio». Nicola Artoni