Incidenti mortali Poliziotti a lezione per gestire lo stress

di Roberto Bo «É la polizia, ci dispiace, dobbiamo darle una brutta notizia». Ci possono essere mille modi per comunicare a una persona che un famigliare è rimasto vittima di un incidente stradale. Così come ci sono mille varianti nella gestione di una situazione stradale (incidenti con feriti, contravvenzioni, verbali per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe) in cui lo stress è alle stelle. Sia da parte degli agenti che da parte degli automobilisti o della cittadinanza in generale. Situazioni comuni, quotidiane, che per un agente della Polizia Stradale rappresentano quasi la routine. Ma con un carico di stress – svelano fior di indagini – piuttosto elevato. Alla fine è nata l'idea, su proposta del comandante della Polstrada di Mantova, Stefano Caleffi: un corso di formazione in collaborazione con gli psicologi dell'Asl di Mantova che si è tradotto in una serie di interventi sul tema "Stress e traumi nella quotidianità del lavoro della Polizia Stradale - Strategie del benessere". Obiettivo dei sei incontri, ai quali hanno partecipato trenta agenti divisi in due gruppi, è stato quello di evitare e controllare l'eventuale insorgenza del disturbo che gli addetti ai lavori chiamano "post-traumatico da stress". La gestione di quella che può arrivare a diventare nei casi estremi una vera e propria patologia nel corso di una lunga carriera professionale – dicono gli esperti – ha una ricaduta immediata anche sugli automobilisti e sull'utenza della strada in generale. Lampante l'esempio: il benessere psico-fisico del poliziotto al lavoro si traduce nello stesso benessere per le persone che con lui entrano in contatto. Ma non solo: imparare nuove strategie di comunicazione nei casi più gravi o nuove modalità di intervento nelle relazioni con il cittadino nelle fasi dei controlli stradali potrà portare solo benefici. E per entrambi i soggetti. I corsi in questione sono stati tenuti dagli psicologi dell'Asl Laura Bini e Giovanni Malagutti, del dipartimento dipendenze di Mantova. L'appello che la Polstrada ha lanciato all'attenzione dell'Asl parte dalla richiesta di una collaborazione legata agli eventi infortunistici, nei quali si possono generare forti e comprensibili stati di stress psico-fisico per il personale operante e per le loro famiglie. L'Asl ha subito risposto di buon grado, anche perché gli psicologi dell'azienda sanitaria già ai tempi dell'ultimo terremoto avevano offerto la loro professionalità alle popolazioni più colpite dal sisma. Immediata la scaletta: analisi del lavoro, stress e trauma, relazione d'aiuto, resilienza (capacità del soggetto a rispondere in modo positivo agli eventi traumatici). Durante gli incontri i trenta poliziotti sono stati sottoposti a varie simulazioni, per riprodurre i casi più frequenti che si verificano sulle strade. Tra questi anche quelli in cui la polizia si trova a dover fare fronte a incidenti stradali con feriti gravi oppure quando ci ci si trova di fronte a un famigliare al quale si devono comunicare cattive notizie. Per eviare il disturbo post traumatico da stress, un altro capitolo degli incontri è stato dedicato al rapporto tra poliziotti e camionisti, altra categoria con la quale i rapporti, se gestiti in modo corretto, possono evitare situazioni di conflittualità.