Opg, liberate le prime due detenute

La giunta regionale ha approvato ieri la delibera per la realizzazione in Lombardia di nuove strutture sanitarie per persone con disagi psichici soggetti a misure di sicurezza. «In base a quanto stabilito a livello nazionale - ha spiegato l'assessore alla salute della Regione, Mario Mantovani - anche in Lombardia andiamo ad approvare in via definitiva il progetto per la creazione di due nuovi centri sul territorio lombardo. Si tratta di un prezioso servizio di supporto al disagio psichico dei detenuti – ha aggiunto – anche rispetto a tematiche particolarmente delicate riguardanti il processo di risocializzazione e riabilitazione di questi soggetti». Per quanto riguarda Castiglione delle Stiviere la Regione Lombardia provvederà alla riqualificazione dell'ospedale psichiatrico giudiziario, in gestione all'azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova, con uno stanziamento di quasi 17 milioni di euro. La struttura dovrebbe disporre di 120 posti letto. L'altro intervento della Regione riguarda il recupero dei padiglioni Forlanini e Ronzoni, all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Limbiate dell'azienda ospedaliera Guido Salvini di Garbagnate Milanese. Il progetto, che punta a creare 40 posti letto invece degli iniziali 120, impegnerà le casse lombarde per un importo di oltre 9 milioni di euro: sono stati così accolti dall'assessorato le richieste della comunità locale che chiedeva una decisa razionalizzazione del progetto iniziale. di Giancarlo Oliani Due donne detenute all'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere, per effetto della nuova legge, sono state rimesse in libertà. La prima rimane nel centro di cura al quale era già stata affidata. La seconda, invece, è stata presa in carico dal centro di salute mentale di Castiglione fino al momento in cui gli operatori del comune di residenza la verranno a prendere. «Come la Procura - commenta il capo dipartimento Andrea Pinotti - stiamo seguendo caso per caso e non lasceremo che i pazienti dimessi dall'Opg se ne vadano senza che una struttura sanitaria li accolga. Oltrettutto - si legge in una nota inviata dall'azienda ospedaliera Carlo Poma, nessuno dei pazienti ai quali verrà applicata la nuova norma vive in provincia di Mantova. Nel giro di pochi mesi comunque quasi trecento detenuti dell'ospedale psichiatrico giudiziario, internati perché considerati socialmente pericolosi, saranno liberi. Lo prevede la legge entrata in vigore il primo giugno, che sancisce l'impossibilità del protrarsi sia delle misure di sicurezza che detentive, provvisorie o definitive, per una durata superiore al tempo stabilito dalla pena per il reato commesso. In questo modo verrebbe eliminata la piaga dei cosiddetti "ergastoli bianchi" con la quale gli internati, a forza di proroghe, passano la loro vita in Opg. In questi giorni la procura sta valutando ogni singola posizione ed emetterà un provvedimento che, come prevede la legge, sancirà la liberazione dei detenuti. Per ognuno di loro, a seconda della residenza, sarà indicato il centro di salute mentale al quale dovrà fare riferimento. Ma non è automatico. Il detenuto-paziente potrebbe decidere di andarsene per i fatti suoi. Non sono previsti controlli. Il testo di legge prevede che, salvo quando sono acquisiti elementi dai quali risulta che ogni altra misura diversa dal ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario non sia idonea ad assicurare cure adeguate, il giudice disponga nei confronti dell'infermo o del seminfermo di mente l'applicazione di una misura di sicurezza - anche provvisoria - diversa dal ricovero in Opg o in una casa di cura e di custodia. Poi è previsto maggior rigore nell'accertamento della pericolosità sociale che giustifica il ricovero in Opg. L'accertamento va effettuato solo in base alle qualità soggettive della persona e senza tener conto delle sue condizioni di vita individuali, familiari e sociali. Non si può, inoltre, basare la pericolosità sociale sulla sola mancanza di programmi terapeutici individuali. Non sarà inoltre possibile disporre la custodia cautelare provvisoria in Opg dell'infermo e seminfermo di mente.