«E adesso speriamo nei prof»

MANTOVA Seconda giornata di esami per i maturandi delle scuole di città, che da oggi possono tirare un piccolo sospiro di sollievo prima dell'ultimo scritto di lunedì prossimo. Mentre i più piccoli delle medie si sono misurati con la prova Invalsi, uguale in tutta Italia, per i ragazzi di licei e istituti professionali è stato il momento di confrontarsi con le materie di indirizzo. Da Luciano per greco a Galimberti per il pedagogico fino agli integrali per lo scientifico: una seconda prova tosta ma in media fattibile. Tra i primi ad uscire gli studenti del Fermi, che tra Itis e liceo tecnologico si sono confrontati con fisica, sistemi informatici ed elettrotecnica. Andrea Pedroni è sorridente dopo tre ore e mezzo di esame: «Dovevamo scegliere tra un tema di fisica quantistica e uno in cui analizzare e spiegare un circuito. Era impegnativo, ma tutto sommato fattibile». Rilassate anche Benedetta Adami e Carlotta Graziani, rassicurate dall'aver fatto una prova soddisfacente: «Fisica è andata bene, ma adesso basta. Dall'anno prossimo Ostetricia e Farmacia». Fattibili anche le prove per gli informatici e gli elettrotecnici, rassicurati anche dal prof. Guariglia che aspetta i suoi studenti all'uscita: «Sono ragazzi che si sono sempre impegnati e l'esame non era difficile. Sono sicuro che porteranno a casa voti positivi ». Anche Mattia Pradella è soddisfatto della sua prova di informatica, non leggera ma soddisfacente, e dopo un piccolo sospiro si confida: «Aspettiamo la terza prova con ansia». Ed è proprio l'esame che attende i ragazzi lunedì il vero spauracchio di questa maturità, anche per gli studenti del Virgilio e del Belfiore: «Matematica ragionevole, esercizi più semplici rispetto gli altri anni. Per queste due prove ero tranquilla e lo sono anche per gli orali, ma la vera sfida sarà lunedì » racconta Elisa Berzaghi. Pareri diversi al linguistico, dove Diletta Goldoni, Caterina d'Amilo, Vittoria Fabbri e Lisa Mattioli rivelano un po' di preoccupazione e dispiacere: «Una prova ambigua, difficile, con troppo margine interpretativo - racconta Diletta - Speravamo fosse più semplice, anche se non siamo preoccupate ». Gli istituti professionali hanno poi visto i geometri confrontarsi con la prova di Estimo e i ragazzi del Bonomi-Mazzolari con i temi di scienze sociali, mentre i maturandi del d'Este se la sono vista con temi di carattere sociologico e pedagogico. «Le tracce erano tutte interessanti. Io ho scelto quello sulla psicologia scolastica e la dimensione relazionale », racconta Chiara Carreri del liceo della formazione. Al Carlo d'Arco, gli ultimi ad uscire dopo una prova durata un'ora in più rispetto agli altri, tranquillità ma tanta stanchezza. «Relativamente facile ma di certo impegnativa. Estimo non è tra le materie più semplici che potevano capitare», racconta esausto Francesco Orlando, al bar con gli amici per rilassarsi dopo quattro ore d'esame. Al Bonomi i ragazzi dell'indirizzo per i servizi sociali chiacchierano raccontandosi a vicenda il dopo-seconda prova. «Pensavo fosse un po' più semplice ma è andata bene lo stesso - racconta Giulia Venturini con i compagni Davide Di Micco e Samuele Mauro - In generale sta andando bene, l'importante è superare quella di lunedì e poi è fatta». E tra un sospiro di sollievo e qualche idea confusa per il futuro i ragazzi si preparano agli ultimi sforzi. Lunedì terza prova e poi, da mercoledì, via all'ultimo scalino: il colloquio orale. Martina Adami