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SAN GIORGIO La zona Tripoli è dimenticata nChiedo cortesemente la possibilità, di pubblicare questa mia nuova richiesta al comune di San Giorgio nella quale lamento la mancanza di attenzione (e non solo) per la dimenticata Tripoli. In verità, dopo continue pressioni e colloqui con il precedente sindaco Vicovaro (grazie), finalmente sono state asfaltate (anche se qualcuna in parte e parecchie senza marciapiedi ) e posata una nuova rete idrica nelle vie dei fiumi. Bene. Ma Tripoli di San Giorgio zona fiumi, dovrebbe essere anche dotata di sensi unici,strisce pedonali, di limiti di velocità, di dissuasori che impediscano ad autobus, auto e moto, di sfrecciare come se fossero in un circuito, senza pensare che in qualsiasi momento può uscire di casa un bambino. Nel giro di alcuni mesi tra via Po, via Mincio, via Po e via Piave, si sono verificati incidenti più o meno gravi, non ultimo quello di giovedì tra una moto ed un'auto. Aspettiamo che accada qualche cosa più grave ? Come ne uscirebbe il comune di San Giorgio, se accadesse? Il sottoscritto ha più volte denunciato le pericolosità che esistono, specialmente nelle vie più lunghe e, non ultimo, nell'uscire da via Po per immettersi in strada Ghisiolo, perché è veramente un grosso pericolo . Sono stati posizionati due birilli (non saprei proprio come altro definirli) che non servono a niente, perché il transito è sempre veloce e la gente non li rispetta, perché tanto sanno che non funzionano o al massimo non pagheranno. Rimango perplesso pensando come in un anno dalle asfaltature non siano stati in grado (gli addetti) di definire dei percorsi a senso unico nella zona Tripoli- Fiumi e rendere più sicure tali vie. Per ora mi fermo a questo argomento, anche se dovrei affrontare l'argomento ciclabile, recinzioni per cani (una c'è, ma nel posto sbagliato, al contrario del Pertini e di Caselle), rondò. Mi sentirei rispondere sempre allo stesso modo: ci blocca il patto di stabilità. Ma come? Questo patto di stabilità esiste sempre e solo per TripolI? Luigi Meschieri VIADANA I cittadini meritano scuse e progetti seri nA Viadana il disastro a cui tutti abbiamo assistito rimarrà negli annali locali e ancora oggi, nonostante l'intervento di due commissari (uno politico e uno prefettizio) ed una amministrazione costretta ad andarsene a metà mandato, non si intravedono prospettive per dirimere questioni politiche e di indirizzo amministrativo non di poco conto che qualcuno ha voluto ridurre in indecorosi scontri personali e qualcun altro, sempre sul lato personale, vorrebbe risolvere. Per quanti hanno vissuto un percorso politico amministrativo negli ultimi anni, rivestendo ruoli diversi tra i banchi consiliari, vi è la consapevolezza che la vera causa sia stata una diversa visione progettuale e di fare politica implosa dentro una maggioranza costruita allo scopo, privata di un baricentro come punto di mediazione politica e lasciata alla mercé di singoli protagonisti, orfani di una guida, dimostratisi incapaci di fare sintesi e trovare accordi . A differenza di chi, nel 2011, ha brindato per una vittoria costruita solo per vincere senza i presupposti per poter ben amministrare (come tutti hanno riscontrato), oggi non si è visto nessuno brindare sulle macerie causate pur fosse ampia la consapevolezza che la città ha fatto passi indietro rispetto, non solo alle aspettative, ma anche all'eredità del passato. L'insistente lamento di chi accusa "altri" (anche dello stesso partito) di non aver partecipato, di non essersi confrontato e di aver disertato incontri interlocutori, potrà forse essere vero dentro i confini di organismi riservati a pochi (direttivi, maggioranze e assemblee di partito) ma non trova certamente riscontro laddove il confronto, il dialogo e le proposte migliorative per tutta la città sono stato ripetutamente negate in luogo pubblico ovvero il consiglio comunale. Molte sono state le proposte fatte da una parte della maggioranza ed inascoltate, sia dal sindaco che dagli assessori; alcune peraltro divenute "legge" con delibere consiliari ma non attuate e altre, oggetto di accordi in sede di votazione del bilancio preventivo 2013, divenute carta straccia il giorno dopo (come pubblicamente dichiarato).Moltissime anche le proposte fatte dalle opposizione, in un clima indiscutibilmente costruttivo (nonostante la netta chiusura di sindaco e giunta a qualsiasi confronto) e teso unicamente alla tutela dell'interesse collettivo: anch'esse accantonate, a volte nemmeno discusse e spesso derise considerando "incapaci e impreparati" i consiglieri comunali. Su questo i cittadini meriterebbero le scuse, accompagnate da sincere autocritiche e dalla consapevolezza che qualsiasi ricostruzione potrà avvenire solo attraverso una ritrovata coesione su quale indirizzo politico proporre, su quali alleanze lavorare e su quali metodi adottare per garantire il massimo di trasparenza, di partecipazione e di tutela della legalità ad ogni livello, oltre che far piena luce sulle molte ombre emerse in questi mesi di ribalta sulla stampa locale e nazionale. Profondamente sbagliato proporre scorciatoie di ricostruzione sulle stesse macerie e con lo stesso progetto fallimentare minimizzando gli errori fatti, auto scagionandosi dalle proprie responsabilità e senza tracciare un percorso politico con progetti concreti per tutta la città (frazioni comprese) e coerenti alleanze per realizzarli: sbagliato e non utile per una città che sta perdendo servizi, opportunità, fiducia, attrazione e credibilità. Il risultato elettorale del 25/5, a detta di tutti gli esperti, ha visto vincere la speranza (disperata) per la ripresa del Paese dando fiducia a chi, dentro il governo, ha il potere di fare qualcosa: a Viadana la fiducia data nel 2011 è stata spesa e sprecata ed oggi sono in tanti ad aspettare che qualcuno o qualcosa di veramente nuovo possa raccogliere questa nuova sfida. Il poco tempo è tiranno per i grandi progetti condivisi e la buona politica: il lento trascorrere verso la prossima scadenza elettorale gioca a favore del loro opposto. Stefano Rocchi VIRGILIO Grazie per gli aiuti alla scuola Fellini nEgregio Direttore, chiediamo la sua ospitalità per esprimere un sincero sentimento di gratitudine ad Angelo Puccia e a Francesca Savazzi, coordinatore e direttrice dell'Istituto FdE – Formazione d'Eccellenza di Mantova, per aver generosamente finanziato, nel corrente anno scolastico, diverse importanti attività di educazione ambientale a favore delle classi della scuola primaria "Federico Fellini" di Virgilio. Grazie a questo contributo, infatti, i bambini hanno avuto l'opportunità di accedere ai progetti didattici e alle proposte di Educazione Ambientale e Scientifica che l'associazione "Per il Parco" onlus di Mantova elabora da ormai quasi vent'anni per le scuole di ogni ordine e grado. Iniziativa lodevole e tanto più da sottolineare, specie in tempi di stringente austerità per il mondo della scuola e per le famiglie, a segno dell'attenta considerazione dimostrata dai Signori Puccia per le esigenze della didattica e per la promozione della cultura del territorio e dell'ambiente. I bambini e i docenti della Scuola Primaria "Federico Fellini" di Virgilio, insieme agli operatori didattici dell'associazione "Per il Parco" onlus, pertanto, rinnovano il loro ringraziamento e apprezzamento per la bellissima opportunità generosamente offerta. Associazione Per Il Parco onlus