Senza Titolo

Finalmente arriva il giorno romano dei due maggiori protagonisti del tennis del terzo millennio, senza nulla togliere a Novak Djokovic e Andy Murray, straordinari comprimari (peraltro, anche lo scozzese esordirà oggi agli Internazionali Bnl d'Italia, mentre il serbo ha eliminato ieri il vecchiaccio terribile Radek Stepanek). El rey Rafael Nadal affronterà il francese Gilles Simon, der König Roger Federer un altro transalpino dal grande futuro alle spalle, Jeremy Chardy. Per il popolo del Centrale e per quello di Sky e Supertennis sarà un'altra giornata di emozioni senza pause. L'amichevolissimo duello tra lo spagnolo e lo svizzero - che si rispettano molto e, dopo tanti anni vissuti fianco a fianco, forse si vogliono perfino bene - è cominciato ieri nelle conferenze stampa. Mi sono segnato le dichiarazioni che mi hanno colpito. Sulla vita, sull'amore, sulla felicità. Il tennis viene dopo. Federer, da pochi giorni padre per la seconda volta di due gemelli: «È stato difficile lasciare la mia famiglia proprio ora. Ho deciso di venire a Roma dopo aver parlato con il mio team e con Mirka, che m'hanno detto di venire qui e giocare. Ok, ho detto a Mirka, se non mi vuoi intorno io vado via...». Ride di gusto. «Il nostro progetto è portare tutti e quattro i bambini in tour con noi. Gestirli on the road è una bella sfida. Sarà un sacco di lavoro, ma so cosa m'aspetta. E sono davvero impaziente di cominciare». Nadal, reduce dalla vittoria al Masters 1000 di Madrid: «Roma è diversa ma è speciale, qui ho sempre grandi sensazioni, adesso come quando vinsi la prima volta nel 2005. Certo, non è che sia contento d'avere nove anni di più, ma sono soddisfatto di quant'è accaduto nella mia vita, non solo nella mia carriera. Ho avuto la chance di essere felice. Non sto parlando di risultati, ma di felicità e di vita: sono ancora qui e faccio cose mi piacciono. Non è poco». A me questi due ragazzi ormai un po' attempati piacciono sempre di più. @claudiogiua ©RIPRODUZIONE RISERVATA