Tipico, prelibato e slow: l'asparago punta sulla tradizione

Nel convegno di San Benedetto Po, evento introduttivo della Sagra dell'Asparago, Pro Loco, Istituti Strozzi e Greggiati, Slow Food Basso Mantovano e Comune, hanno lanciato il progetto di recupero e valorizzazione del prelibato ortaggio. La sinergia tra queste istituzioni ha lo scopo di promuovere la produzione dell'asparago, testimoniata fin dal 1500, come riporta la Carta di Perugia, mappa del monastero benedettino, ma anche la sua preparazione in un piatto di risotto all'asparago, da inserire nei prodotti a denominazione Deco. «L'obiettivo è nel segno del recupero delle tradizioni colturali e culturali - hanno dichiarato sia il sindaco Giavazzi che l'assessore provinciale Castelli -. Vogliamo affermare l'unicità e la tipicità del prodotto, nell'ambito della valorizzazione della comunità locale e del territorio, anche nell'ottica di Expo 2015». A portare l'asparago a questa grande kermesse hanno dato un grande contributo gli studenti dell'Istituto Strozzi sezione di San Benedetto Po, con un video dedicato al progetto di recupero dell'asparago, che ha permesso loro di superare la prima selezione. Il marchio "Asparago di San Benedetto Po", fatto registrare dalla Pro Loco nel 1998, esalta una qualità autoctona, da coltivare nel segno della biodiversità, di un'agricoltura sostenibile, nella prospettiva di un'attività remunerativa. A questo proposito gli studenti hanno creato una proposta di disciplinare, elencando le caratteristiche del prodotto, le tecniche di coltivazione, l'etichettatura e la vendita ed hanno sottoscritto l'adesione alla Comunità del Cibo dell'Asparago di San Benedetto Po, promossa da Slow Food e costituitasi l'8 maggio nel Museo Civico Polironiano. Intanto la sagra continua. Nel pomeriggio alle 15.30 è in programma il giro in bicicletta tra i paesaggi polironiani e in serata la visita alle cantine del monastero con degustazione finale a cura della Strada dei Vini e dei Sapori. In alternativa, si possono scegliere le osservazioni astronomiche o la musica latino-americana. In piazza saranno presenti anche gli ambulanti e i negozi resteranno aperti fino alle 23. Sotto la tensostruttura sarà in funzione lo stand enogastronomico, che domenica sarà aperto pure a mezzogiorno. Molteplici le proposte per la domenica con animazioni, laboratori e spettacoli anche per i bambini. Oriana Caleffi