Bancole: la testa è al prossimo anno, sperando nella riforma

MANTOVA La Pallamano Bancole non ha perso tempo a leccarsi le ferite e a versare lacrime per non aver centrato la promozione in A2 perdendo il match decisivo contro il Leno. «No, non sono dispiaciuta – spiazza Lijliana Ivaci – perché finalmente ho visto grinta e cuore. È stata la prima partita in cui ho visto le ragazze metterci l'anima, non avevano mai pianto prima per una sconfitta. È stata la prima volta, da quando siamo senza straniere come Popescu o Podelean, in cui la squadra ha giocato in maniera molto grintosa. Ha lottato, non si è arresa, per me è come una vittoria. Ci sta perdere per due episodi. Tutto sommato come allenatrice sono soddisfatta. Hanno risvegliato dentro di me tante emozioni». Trombette, tamburi, PalaLù gremito e caloroso incitamento nella sfida che valeva la stagione. Purtroppo è andata male. L'elogio al gruppo è ad ogni modo doveroso, anche nei confronti di chi non è scesa in campo ma ha sostenuto le compagne dalla panchina. Futuro. In merito alla prossima stagione, potrebbe aprirsi uno scenario incoraggiante. Nell'ambiente si vocifera di una riforma dei campionati che dovrebbe eliminare A1, A2 e B per approdare a una serie A unica nazionale (formata dalle attuali A1 e da diverse A2) e da una B macroregionale con campionati di più squadre, pare 12, in modo da poter giocare più partite. «Si avvicina una B diversa – gioisce la coach – che offrirà un livello simile all'A2 di quest'anno e che farà crescere. Spero che il progetto si realizzi e che tutte le mie ragazze continuino l'attività. Non solo: ho più di 40 bambini che fanno minihandball». A proposito di giocare, gli allenamenti (ridotti da tre a due settimanali) proseguiranno fino a metà giugno e il Bancole disputerà vari incontri amichevoli. Under 18. Anche le più giovani hanno chiuso l'annata. Poco aveva di dire l'ultimo match in casa della Città di Sesto, ultima a zero punti. Il Bancole ha vinto 36-6. «Siamo arrivate terze – traccia un bilancio Ivaci – dietro le solite Cassano e Raluca che hanno giocato con fuori quota del 1994. Le mie erano ex under 16 al primo anno in under 18: nel 2014-2015 faranno sicuramente meglio. Sono un bel gruppo, sempre presenti agli allenamenti, hanno cuore». Benedetta Montagnoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA