"Cuori di terra" In scena la storia dei fratelli Cervi

Al Teatro Comunale di Gonzaga va in scena domani alle 21 "Cuori di terra", memoria per i sette fratelli Cervi. Lo spettacolo, ideato, scritto e interpretato da Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell'Orsa, è vincitore del Premio Ustica per il teatro di impegno civile e sociale, ed è stato trasmesso da Rai news 24. Le musiche dal vivo sono Davide Bizzarri violino, Claudia Catellani pianoforte, Giovanni Cavazzoni contrabbasso. La storia si svolge nell'aia di una corte contadina e racconta il sacrificio dei fratelli Cervi, tra i primi partigiani italiani a iniziare la lotta armata contro i nazifascisti e ripercorre le tappe di una famiglia reggiana, «unita come le dita di una mano» così diceva il vecchio Alcide. La compagnia restituisce vita al forte e struggente racconto della storia dei Cervi, figure emblematiche della Resistenza reggiana ma anche protagonisti di un momento storico in cui vita quotidiana, speranze di un futuro migliore, politica e amore per la propria terra si intrecciano. Così emblematica per il suo esito tragico, quella dei Cervi, racchiude la storia di molte famiglie emiliane, di un popolo che matura una consapevolezza politica e sociale orientata verso i principi di solidarietà e di umanità, in un cammino di emancipazione che inizia sul finire del 1800 e si manifesta con l'antifascismo e la Resistenza. Ma quello che rende più singolare la vicenda dei Cervi è la grande vitalità che si intravvede, il coraggio, la capacità di iniziativa, l'intelligenza, l'arguzia, il clima di allegria con cui la famiglia visse, dal principio alla fine, la sua tragedia. «Siamo partiti dall'oralità del racconto, come se di bocca in bocca, si facesse "filos" sulla paglia, sotto le volte della stalla. - dicono gli autori - Abbiamo incontrato una grande ricchezza di situazioni, tante figure parevano venirci incontro e trasmettere una speciale energia epica. A dar linfa al racconto, le parole dei libri di Alcide e Margherita Cervi, la visione delle lettere, dei documenti e degli oggetti del museo, gli scritti di letterati e studiosi. Il lavoro, però, ha preso cuore e vigore grazie alle testimonianze dirette, come quelli di Maria Cervi, figlia di Antenore. In scena raccontiamo il punto di vista maschile e femminile, come se di volta in volta a parlare fossero gli uomini, papà Alcide e i suoi figli, o le donne della famiglia, la mamma Genoveffa e le nuore, sempre presenti, a volte più silenziose, ma pronte al sacrificio e alla continuità della vita, senza perdere il senso delle cose, dei sentimenti e forse anche della storia». Lo spettacolo è parte della stagione 2014 del teatro comunale di Gonzaga e, inserendosi negli eventi che celebrano la Liberazione, sarà rappresentato in matinèe per le scuole. Nel corso della serata, in collaborazione con il Comune di Suzzara, verrà annunciata la presentazione del libro di Marco Cerri " Papà Cervi e i suoi sette figli".Ingresso unico12 euro.