Lo sterminio dei Cimbri? Avvenne nel Mantovano

La battaglia dei "Campi Raudi" che nel 101 prima di Cristo diede la vittoria alla Repubblica di Roma contro i barbari Cimbri, letteralmente sterminati sul campo, avvenne nel Mantovano e non a Vercelli, come la tradizione vuole. L'ipotesi è stata recentemente formulata dallo storico mantovano Gualberto Storti basandosi sulla toponomastica della zona fra Redondesco, Gazoldo e Rodigo che sembrerebbe avere rimandi da un lato ai protagonisti romani dell'episodio, dall'altro a quelli Cimbri. I fatti. Il potente corpo di spedizione composto da tribù germaniche di Cimbri, dopo avere scorrazzato per l'Europa, attraversò il passo del Brennero scendendo nel territorio di quella che a quel tempo era la Gallia Cisalpina. Secondo lo storico greco Plutarco, vissuto due secoli dopo l'evento, i Cimbri si fermarono vicino all'insediamento di Vercellae. Lo storico romano Tito Livio riferì invece che si trattava di un luogo chiamato "Campi raudii". Gli scarsi elementi topografici hanno fatto sbizzarrire gli storici che sono stati propensi chi ad indicare come località Vercelli, per assonanza con vercellae, chi a Rovigo, da raudii, chi fra Veronese e Mantovano secondo l'ipotesi che la calata dal Brennero avrebbe portato direttamente i Cimbri nella nostra pianura. Lo scontro. La battaglia avvenne il 30 luglio del 101 avanti Cristo in un luogo pianeggiante. I Cimbri furono letteralmente distrutti, con più di 140mila morti e 60mila prigionieri, compresi moltissimi fra donne e bambini. Gran parte del merito di questa vittoria fu attribuito a Lucio Cornelio Silla, che comandava la cavalleria ed al console Gaio Mario. «I Cimbri – spiega Storti – attraversarono le Alpi al Brennero e trovarono la via Postumia, costruita mezzo secolo prima, che li conduceva nel cuore della pianura. Percorrendo la via romana giunsero nei pressi di Gazoldo. Qui, credo che le testimonianze lasciate dai nomi delle città sciolgano l'enigma. Rodigo, in epoca longobarda era Raudingo e Redondesco Raudaldisco, nomi che entrambi rimandano ai campi "raudi", cioè rossi. Mariana, per gli studiosi deriva dal nome di Mario, il console romano vittorioso. Castellucchio è il Castrum Lugius, e Lugio era il re dei Teutoni, alleati dei Cimbri. E la prova più forte è Cimbriolo, che rimanda all'omonima popolazione. Infine non molto distante c'è Bodriaco, che richiama il re dei Cimbri Boiorix e a Curtatone c'è Verzellotto, il cui nome deriva dalle verzelle, cioè vercellae». Quanto basta, per Storti, per suggerire la collocazione mantovana della battaglia, o perlomeno indicare un approfondimento di una ipotesi che già alla fine del 1600 gli storici Agnelli e Maffei posero nella loro Storia di Mantova e che oggi con le tecniche attuali potrebbe riprendere quota. Francesco Romani