Un giro di affari di 84 miliardi di euro

Il nuovo gruppo nato dall'unione della casa torinese e di quella di Detroit si chiamerà Fiat Chrysler Automobiles (Fca l'acronimo nel nuovo logo). Avrà sede legale in Olanda, residenza a fini fiscali in Gran Bretagna e sarà quotata a New York, oltre che a Milano, entro la fine dell'anno. Il nuovo gruppo si colloca al settimo posto nella top ten dei costruttori d'auto nel mondo con 4,4 milioni di vetture vendute. Ha un giro d'affari (2012) di 84 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria di circa 3,8 miliardi di euro e destina quasi 3,3 miliardi alle attività di ricerca e sviluppo. Realizza il 54% dei ricavi nell'area Nafta (Usa, Canada e Messico), il 14% in America Latina, il 9% in Italia, il 15% nel resto d'Europa e l'8% negli altri Paesi. Il gruppo, che opera anche nel settore dei componenti con Magneti Marelli e Teksid, e nel comparto dei sistemi di produzione con Comau, conta 158 stabilimenti: 48 nel Nord America, Canada e Messico, 19 in America Latina, 44 in Italia, 33 in Europa e 14 nel resto del mondo. I dipendenti sono 215mila, il 34% nell'area Nafta, il 29% in Italia, il 22% in America Latina, il 12% in Europa, il 3% nel resto del mondo. Sono 77 i centri di ricerca, la maggior parte (37) in Italia, seguita da Nafta (16), Europa (15), America Latina (5) e resto del mondo (4). I brand sono 16: i marchi generalisti Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth e Fiat Professional; Ferrari e Maserati per le auto di lusso e sportive. La gamma prodotti include i marchi Chrysler, Jeep, Dodge, Ram, Street and Racing Technology e i servizi aftersales di Mopar. Ci sono poi i marchi dei componenti e dei sistemi di produzione: M. Marelli, Teksid e Comau. Il gruppo ha accordi commerciali con 140 Paesi. Tra i partner Tata India, Gac Cina, Mazda, Psa.